Spiaggia e stabilimenti vietati ad Alba 

Ordinanza del sindaco per evitare incidenti nelle strutture lesionate dalla burrasca: perizia tecnica per l’accessibilità

ALBA ADRIATICA. Scatta l’ordinanza che vieta, fino a nuova disposizione, l’accesso alla spiaggia e agli stabilimenti balneari colpiti dalla mareggiata tra la foce del Vibrata e il confine nord della pineta. Non solo. Il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti ha stabilito anche che per il riutilizzo e l’agibilità delle strutture compromesse e delle loro pertinenze dovrà essere inoltrato all’ente una relazione asseverata di agibilità a firma di un tecnico abilitato. Il mare in burrasca, oltre ad aver inghiottito la spiaggia a nord della città ma anche per altri 150 metri circa a sud, ha scavato sotto gli stabilimenti alcuni dei quali sono ritenuti a rischio. L’ultima parola spetterà ai tecnici, ma a prima vista si notano danni non solo in superficie ma anche ai basamenti, come nel caso della Primula che ha il pavimento spaccato. Per evitare le conseguenze di crolli o altri pericoli, il primo cittadino non ha potuto far altro che vietare gli accessi in attesa che sia un tecnico ad accertare le condizioni di agibilità degli spazi e di conseguenza rendere di nuovo accessibili gli stabilimenti e la spiaggia nella zona nord del litorale albense. La quantificazione dei danni è ancora in corso, però si stimano già diverse centinaia di migliaia di euro a carico dei proprietari delle strutture, senza contare che per 800 metri circa la città “spiaggia d’argento” ha perso un pezzo della sua costa.
Sulla questione, prende posizione il consigliere regionale del Pd Dino Pepe. «La costa teramana, sottoposta alle mareggiate di questo finale d'autunno, mostra ancora una volta, in maniera inequivocabile, l’inefficacia degli interventi decisi dalla giunta Marsilio a suon di milioni», sottolinea il rappresentante dell’opposizione, «voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza ai cittadini, agli operatori e alla intera comunità di Alba Adriatica, ferita e mortificata dal perdurare di questa situazione e lasciata da sola da chi ha urlato soluzioni miracolose durante l’ultima campagna elettorale, promettendo scogliere mai realizzate. Con colpevole ritardo, è stato finalmente deliberato il milione agli chalet colpiti dalle mareggiate del 2019, spero non si perda ulteriormente tempo nell’istituire un tavolo di crisi per affrontare l’attuale grave disagio che i tanti soggetti coinvolti stanno soffrendo». Pepe sottolinea che «Marsilio e la sua giunta hanno il dovere di dare risposte a chi rischia di vedere distrutto il lavoro di anni. Insieme ai colleghi Paolucci, Blasioli e Pietrucci, come gruppo del Partito democratico in Regione, abbiamo richiesto in proposito una riunione urgente dei capigruppo».
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