Spiaggia fra detriti e canali «In ritardo per l’estate»

8 Giugno 2020

Roseto, l’associazione “Il Punto” segnala diversi problemi di manutenzione  Felicioni (Destra sociale): la pista ciclabile in alcuni punti è pericolosa, chiudetela

ROSETO. «Come accoglierà Roseto i turisti che prossimamente popoleranno la città?». E’ la domanda dei membri dell’associazione “Il Punto” dopo una recente ricognizione sul territorio, in particolare sul lungomare, dove c’è ancora molto da fare per preparare la città in vista della stagione estiva, iniziata già da una settimana.
La presidente dell’associazione, Vanessa Quaranta, evidenzia l’impegno dei Comuni limitrofi. «Basta volgere lo sguardo ai Comuni vicini per prendere esempio», dice Quaranta, «e capire che quest’anno, più degli altri, è necessario lavorare per garantire spazi curati, servizi ad alto contenuto qualitativo e un’immagine di sé più che accattivante. Poco importa se l’amministrazione rosetana non ha attivato alcuna iniziativa di marketing territoriale per rilanciare la città, magari attraverso l’ideazione di un marchio o di pacchetti promozionali a compartecipazione comunale che possano sostenere il turismo». Quaranta inoltre si sofferma sullo stato del territorio, sulle attuali condizioni delle spiagge, oltre al centro cittadino e alle frazioni. «I canali di scolo delle acque bianche sono stati posizionati e lasciati a vista», continua Quaranta, «e gli interventi di pulizia sulle spiagge hanno comportato la formazione di ammassi di rifiuti non rimossi. Inoltre l’area del lungomare, destinata al transito dei pedoni, presenta molti punti dove ci sono ancora cumuli di sabbia. Per non parlare della cura e manutenzione di marciapiedi e aree pubbliche di Roseto e frazioni, che lasciano molto a desiderare».
Dalle spiagge alla pista ciclabile, realizzata due anni fa, che secondo Luigi Felicioni del movimento “Destra sociale-prospettiva Roseto 2026” dovrebbe essere chiusa per mancanza di sicurezza in molti tratti. «Non è solo un problema di manutenzione mancante», spiega Felicioni, «ma è un progetto nato male, che ha tenuto presente più l’interesse del privato che quello pubblico». Le responsabilità, secondo Felicioni, sono da dividere tra l’attuale amministrazione e la precedente. «Una politica bipartisan», aggiunge Felicioni, «accomunata dal medesimo modus operandi e che ha bruciato soldi pubblici “perché si deve fare tutta” ma non “fare quello che si può fare ma fatto bene”». I problemi, secondo Felicioni, sono tanti. «Intere tracce elettriche scoperte, asfalti divelti», sottolinea Felicioni, «avallamenti pericolosi, cedimenti del pavimento, e altre criticità. Per non parlare della pericolosità del tratto di Cologna Spiaggia. Urge chiuderla e ripensare il progetto per settori cercando di intercettare nuovi fondi. Per idee e spunti consigliamo un semplice giro dalle parti della vicina Pineto-Borgo Santa Maria o Tortoreto per trovare opere pubbliche di riferimento serie e ben realizzate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA