Spiaggia, il Comune non esclude tagli alle concessioni più ampie

GIULIANOVA. «Non è detto che i tagli alle concessioni non ci saranno. Noi andiamo avanti per la nostra strada». Così l’assessore al demanio Fabio Ruffini commenta l’ipotesi di rimodulazione del piano...
GIULIANOVA. «Non è detto che i tagli alle concessioni non ci saranno. Noi andiamo avanti per la nostra strada». Così l’assessore al demanio Fabio Ruffini commenta l’ipotesi di rimodulazione del piano demaniale marittimo comunale, dopo l’incontro in Regione della scorsa settimana.
Proprio ieri, comunque, la giunta ha redatto un atto di indirizzo alla dirigente Mariangela Mastropietro affinchè verifichi la rispondenza del piano comunale col piano quadro regionale. Solo in caso di necessità, si darà poi mandato al tecnico, molto probabilmente Emilio De Flaviis, lo stesso che ha redatto il piano del 2007, poi approvato nella sua variante l’anno scorso, di revisionare il piano marittimo comunale, per modificarlo. «Il nostro piano», ha specificato Ruffini, «è operativo e funzionante. Se i tagli alle concessioni superiori a 100 metri non sono stati fatti è solo perché la direttiva europea Bolkestein ha prorogato le concessioni fino al 2020 e non perché ce lo ha detto la Regione». Nella scorsa riunione, infatti, la Regione aveva fatto notare al Comune di Giulianova che la legge quadro approvata lo scorso anno prevede che «laddove ci sia almeno il 20% di spiaggia libera, le concessioni sono fatte salve. A Giulianova c’è poco più del 20% di spiaggia libera, e il piano demaniale, in contrasto con quello regionale, prevede comunque tagli alle concessioni più grandi per ricavare 8 nuove concessioni.
«Non è scontato che il Comune non effettuerà i tagli», ha insistito Ruffini, «perché il nostro piano è del 2007, mentre quello della Regione risale allo scorso anno. La Regione ci dice, infatti, che le concessioni sono fatte salve a partire dalla data di approvazione della legge quadro, cioè del 2015. Il nostro piano è antecedente e quindi non è detto che ci adegueremo». Secondo il Comune, questi nuove concessioni avrebbero favorito una maggiore attività commerciale con conseguente sviluppo turistico e avrebbe facilitato il lavoro dei più giovani che avrebbero voluto intraprendere quella strada. Ma non è, quindi, tutto perduto. Il Comune di Giulianova, poi, insieme ad altri Comuni costieri, ha richiesto un ulteriore incontro con l’assessore regionale Dino Pepe per difendere le proprie ragioni.
Margherita Totaro
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