Spiaggia per cani, è guerra Branella sfida il sindaco

19 Luglio 2015

«Nella delibera non c’è scritto che non ci si possono portare gli animali Io andrò con il mio cane: Mastromauro, se crede, mi multi pure»

GIULIANOVA. «Andrò in spiaggia col mio cane, che il sindaco mi multasse pure. Nella delibera è stato individuato il tratto di costa con accesso agli animali e non è scritto da nessuna parte che non è possibile andarci». Continua la sua battaglia Giusy Branella, presidente di Unica Beach che, nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri, ha anche invitato il sindaco Francesco Mastromauro ad un duello-dibattito pubblico con lei e con il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Branella ha spiegato che la sua richiesta di concessione per il tratto di spiaggia libera a sud del molo sud (di competenza regionale perché adiacente al porto) è di febbraio, e dunque antecedente alla delibera di giunta comunale che individuava quello stesso tratto come unico dell’arenile giuliese con accesso ai cani. «Dopo la pubblicazione della mia richiesta sull’albo on line, il 30 aprile scorso», ha precisato il Branella, «in due ore si sono riuniti i balneatori, il comitato di quartiere Annunziata e Domizio Scilli, contrari alla spiaggia per cani. Dopodichè, il 7 maggio, la giunta ha vietato l’ingresso agli animali anche in quel tratto di spiaggia, contraddicendo la legge regionale che dice che i comuni devono individuare almeno un tratto dove accogliere i cani». In seguito a quest’ultima delibera, Branella, insieme a Walter Caporale di Animalisti italiani e Earth, ha presentato una domanda di sospensiva della delibera al Tar dell’Aquila, che avrebbe dovuto pronunciarsi mercoledì scorso. La giunta però, ha presentato, proprio quel giorno, una nuova delibera nella quale si identificava un altro tratto di costa per l’accesso ai cani, precisamente quello tra il Dino’s e il Costa verde. Il Tar, dunque, ha rinviato la decisione al 9 settembre. «Secondo la legge regionale del 17 aprile 2014», ha continuato Branella, «occorre munire le aree per i cani di apposite zone per poter far rinfrescare gli animali, ma senza l’obbligo di attrezzare le stesse con altri supporti. Posso procurarlo io un gazebo gratuitamente. Sotto questo aspetto il sindaco è inadempiente. Le spiagge libere non sono attrezzate nemmeno con passerelle per disabili: allora si dovrebbe vietare l’ingresso anche a loro perché le spiagge non sono adeguate a poterli ricevere». Branella ha poi aggiunto che, visto che non ci sono divieti scritti per l’accesso dei cani nella spiaggia in questione, bisogna togliere il cartello di divieto, altrimenti lo farà Caporale stesso. «La mia vittoria non ce l’ho», ha concluso Branella, «e devo fare congratulazioni al sindaco perché ha dettato i tempi. Ma combatterò fino alla fine».

Margherita Totaro

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