Spiaggia per gli animali «Ignorata la sentenza»

I giudici hanno ordinato la proroga della concessione annullando il nuovo bando La titolare di Unica Beach contro il Comune: non possiamo ancora allestire l’area
GIULIANOVA. Per Unica Beach il Comune di Giulianova sarebbe inadempiente, ignorando la sentenza del Tar che ha imposto all’ente il prolungamento della durata della concessione sull’arenile, annullando il nuovo bando. Giuseppina Branella, veterinaria e amministratrice della società che gestisce la spiaggia per cani e animali da affezione, lamenta di non poterla ancora allestire in vista delle riaperture del 15 maggio.
Passa quindi al contrattacco. Il bersaglio è l’amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Jwan Costantini e degli assessori Marco Di Carlo e Giampiero Di Candido. Afferma Branella che i tre non hanno considerato il contenuto della sentenza e l’importanza di agire in fretta «affinché si prendesse atto dell'importanza di agire in breve tempo, visto che a distanza di una settimana dal pronunciamento, il Comune è ancora non ottemperante». Secondo Branella ciò avviene non per i cosiddetti tempi tecnici evocati dal Comune, ma in quanto viene completamente ignorata la sentenza esecutiva.
L’amministratrice di Unica Beach ricorda poi al Comune che i tempi per provvedere ai lavori di messa a punto della spiaggia sono strettissimi. «Altri stabilimenti», segnala, «stanno sistemando le loro concessioni dal mese di marzo e per noi essere ancora fermi rappresenta un danno».
La veterinaria ricorda poi ai componenti di giunta tutte le fasi della storia iniziata a luglio del 2020, con la prima richiesta di proroga e terminata pochi giorni addietro con l’ottenimento, per vie legali, di ciò che le era stato negato dal Comune. La titolare di Unica Beach ritiene inoltre che l’amministrazione comunale abbia avuto un atteggiamento non proprio lineare, trascinando le decisioni da assumere fino all'estremo, «arrivando alla fine di aprile e addirittura pubblicando un bando di affidamento della spiaggia il giorno stesso dell’udienza del Tar, senza attenderne la sentenza, che l’amministrazione sapeva bene sarebbe arrivata a distanza di poche ore, e che poi, ha dato clamorosamente torto all’ente».
Sull’eventualità di ricorrere al Consiglio di Stato, l’assessore Di Candido afferma: «Stiamo valutando tutti gli aspetti della sentenza del Tar per una corretta azione amministrativa dell’ente».
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