Spinge la ex moglie contro il termosifone Teramano a giudizio

18 Marzo 2021

TERAMO. L’episodio più grave è quando l’ha violentemente spinta contro un termosifone mandandola in ospedale, ma tanti – secondo la Procura – sono stati i maltrattamenti che un 55enne teramano...

TERAMO. L’episodio più grave è quando l’ha violentemente spinta contro un termosifone mandandola in ospedale, ma tanti – secondo la Procura – sono stati i maltrattamenti che un 55enne teramano avrebbe compiuto nei confronti della ex moglie. Con l’accusa di lesioni, maltrattamenti e furto l’uomo è stato rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini. La prima udienza del processo è fissata per il mese di ottobre. La donna (assistita dall’avvocato Pier Francesco Manisco) si è costituita parte civile.
Secondo l’accusa i maltrattamenti sarebbero andati avanti per tutta la durata del matrimonio, circa vent’anni, fino a quando i due si sono separati nel 2015. Una separazione che ha visto l’uomo continuare a vivere nella stessa abitazione in quanto non aveva la possibilità economica di trovare un altro immobile.
Secondo l’accusa, l’uomo destinatario anche di una misura di allontanamento dalla donna, in più occasioni avrebbe colpito la ex con calci e pugni. In particolare, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, in una occasione «durante un alterco strattonandola con forza, facendola cadere violentemente a terra e sbattere la testa e la spalla contro un termosifone».
L’uomo è accusato anche di furto perché, sempre secondo l’accusa, nell’occasione del termosifone, si sarebbe impossessato di quaranta euro presi dalla borsetta della donna. «Con l’aggravante», si legge nell’atto giudiziario, «di aver approfittato di circostanze che ostacolavano la privata difesa della donna rimasta a terra ferita».(d.p.)
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