Spinta alla ricostruzione pubblica Sbloccati quattro mega progetti

Via agli incarichi per Regina Margherita, prefettura, ex scuola Gemma Marconi ed ex provveditorato Sui primi due sono stati inviati chiarimenti all’Autorità anticorruzione, verifiche in largo San Matteo
TERAMO. La ricostruzione pubblica post-sisma cambia passo. A imprimerle una marcata accelerazione è il via libera alle progettazioni per il ripristino di quattro edifici simbolo del centro storico. Si tratta di prefettura, Regina Margherita, ex scuola materna “Gemma Marconi” ed ex provveditorato, le cui pratiche sono gestite dall’Ufficio speciale per la ricostruzione. Gli interventi sono inseriti nell’ordinanza Teramo bis, firmata dal commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini che ha introdotto una procedura semplificata per le aperture dei cantieri. Nel caso del Regina Margherita e della prefettura, però, è stato necessario rispondere alle osservazioni dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione chiamata a verificare la regolarità degli affidamenti. Con l’arrivo dei nulla osta, dunque, l’Usr ha potuto confermare gli incarichi di progettazione.
LO STORICO COMPLESSO
Per il Regina Margherita, che si estende su una superficie di oltre tremila metri quadri e ha riportato danni già nel terremoto del 2009, l’Ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera ha recuperato e aggiornato un progetto del 2013 affidato alla ditta Promedia. A incaricarla fu la proprietà dello storico complesso che fa capo all’Asp1, agenzia di servizi alla persona che gestisce case di riposo e immobili appartenuti a istituti di beneficenza di cui è commissario Roberto Canzio. L’Usr, dunque, ha ritenuto valido l’impianto del progetto, per quanto datato, e l’ha rimesso in pista con qualche miglioria tecnica e il necessario adeguamento dei costi. A disposizione ci sono 8,8 milioni di euro. La società designata avrà 70 giorni di tempo per presentare le carte necessarie all’appalto.
L’EX SCUOLA MATERNA
Nell’area del Regina Margherita è collocato anche il “Gemma Marconi”. L’incarico per la progettazione relativa a questo immobile è stato affidato all’architetto Vincenzo Falasca e all’ingegnere Anna Evangelista, entrambi teramani. Il contributo previsto per questo intervento è di poco inferiore ai 900mila euro e i due tecnici dovranno prioritariamente valutare l’abbattimento della struttura per poi ricostruirne una nuova, più sicura e armonica con lo stile architettonico del complesso che la ospita. A differenza del Regina Margherita, infatti, l’ex scuola materna non ha particolari pregi. Si tratta di un immobile in cemento armato risalente agli anni ‘80 e che tra l’altro è risultato con indice di resistenza sismica molto basso.
LA PREFETTURA
Per il recupero dello storico edificio che affaccia su corso San Giorgio la progettazione esecutiva è stata affidata alla Società Italiana Servizi di ingegneria e architettura, che fa capo a Carmine e Roberto Brandi e ha sede a Chieti. Questa ha presentato l’offerta economica più vantaggiosa sulla quale, però, sono stati necessari chiarimenti. Le ditte escluse hanno presentato una richiesta di accesso agli atti, ma l’incarico ormai non è in discussione. Per l’intervento sono disponibili 9,1 milioni.
L’EX PROVVEDITORATO
Di fronte alla prefettura, in largo San Matteo, si trova un altro immobile di particolare interesse. La struttura, che ospita l’Ufficio scolastico provinciale, l’Arca – laboratorio di arti contemporanee – e che nella parte inagibile accoglieva la sede della polizia provinciale, va sottoposto a sondaggi il cui avvio è previsto nei prossimi giorni. Per i danni già accertati sono stati stanziati oltre 4,4 milioni e la progettazione è curata da due tecnici interni all’Usr.
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