Spinta sul piano regolatore «In consiglio entro l’anno»

1 Febbraio 2022

L’amministrazione vuole accelerare la revisione che va avanti da otto anni Pavone: «Non possiamo perdere altri soldi e tempo, l’opposizione collabori»

ROSETO. «Non si può più perdere tempo. L’obiettivo è portare entro fine anno in consiglio comunale la variante generale al piano regolatore per l’adozione». A dirlo è il presidente della commissione urbanistica Enio Pavone che poco prima di Natale, insieme al sindaco Mario Nugnes e all’assessore alla rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti, ha incontrato il professor Giovanni Crocioni della “Mate Engineering” di Bologna e gli altri progettisti, ai quali la precedente amministrazione nel 2018 ha affidato l'incarico per redigere il nuovo piano regolatore.
Lo strumento urbanistico risale a 1990, troppo tempo per una città turistica che in 32 anni ha cambiato radicalmente il suo aspetto e che ha bisogno di un nuovo piano. L’incarico per il Prg fu affidato a Nigro nel 2004 dall’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura e nel marzo 2011 venne approvato. Nel 2008 alcuni assessori e consiglieri, tra cui esempio l’ex sindaco e attuale consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Pavone, si dimisero perché erano in disaccordo con molti punti contenuti nel piano Nigro. Fu proprio Pavone, con la sua amministrazione tra il 2011 e il 2016, a ritirare il Prg nel 2014, affidando l’incarico di rielaborarlo a Mascarucci, che ha lavorato nei due anni successivi in particolare sugli strumenti attuativi. Nella precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, ora consigliere d’opposizione, si è ripartiti dagli studi preliminari effettuati da Nigro, e nel 2018 è stato affidato un nuovo incarico alla Mate Engineering. Il tutto è costato ai cittadini rosetani circa 500mila euro.
«Abbiamo parlato con i progettisti», continua Pavone, «persone di altro valore professionale e andremo avanti con loro. Non si possono più sperperare soldi né perdere tempo». Nella scorsa amministrazione si è parlato di una variante anticipatoria per le aree a vincolo decaduto, ossia prive di destinazione urbanistica. «Non conviene approvare varianti anticipatorie», precisa Pavone, «altrimenti i tempi si allungano. È necessario dunque arrivare al più presto all’adozione del nuovo piano regolatore per il bene della città e dei cittadini». Pavone auspica un atteggiamento collaboraivo da parte della minoranza su questo tema. «Spero che i dissidi degli ultimi giorni e il clima astioso sulla tassa di soggiorno possano terminare», prosegue il presidente della commissione urbanistica, ««queste polemiche non fanno bene alla città. Occorre, a mio avviso, lavorare insieme e, con un sano confronto, arrivare al risultato finale». Nei cinque anni precedenti Enio Pavone, Angelo Marcone e Mario Nugnes, allora consiglieri d’opposizione, hanno criticato spesso la lentezza dell’amministrazione Di Girolamo riguardo all’urbanistica, una lentezza sottolineata più volte anche dall’allora presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante. Il rallentamento però è stato motivato anche dalla scarsità del personale e dall’esplosione della pandemia innescata dal Covid-19.
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