Spiraglio nelle trattative per l’integrativo all’Amadori

TERAMO . Non ha sortito alcun effetto pratico l’incontro tenutosi mercoledì scorso 3 maggio in Provincia a margine del rinnovo del contratto integrativo che riguarda le maestranze dello stabilimento...
TERAMO . Non ha sortito alcun effetto pratico l’incontro tenutosi mercoledì scorso 3 maggio in Provincia a margine del rinnovo del contratto integrativo che riguarda le maestranze dello stabilimento Amadori di Mosciano Sant’Angelo.
Già precedenti tavoli hanno sortito un nulla di fatto per le distanze esistenti tra la proprietà ed i dipendenti sugli ulteriori 10 minuti di interruzione durante le fasi di lavorazione. Sembra che l’azienda, rappresentata in Provincia da Adele Fratacchione, Loris Medri e Antonio Zaritto, abbia compiuto un timido passo indietro che è stato salutato favorevolmente da tutti gli attori presenti alla trattativa tra cui la Rsu e le rappresentanze sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
Tutti, compreso il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, hanno dichiarato la ferma intenzione di addivenire ad un accordo di reciproca soddisfazione condividendo la necessità di approfondire compiutamente gli elementi di riflessione emersi nel corso della seduta, peraltro svoltasi serenamente, con particolare riferimento al tema delle pause lavorative. Un nuovo incontro è stato fissato, sempre in Provincia, per martedì 30 maggio alle ore 10. (al.al.)
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