Splendore, grande ritorno con processione e musica

23 Aprile 2022

In migliaia seguono la Madonna che sfila per la città e la messa in piazza Buozzi E in serata il concerto dei Nomadi riempie il grande piazzale del santuario

GIULIANOVA. Una folla di migliaia di persone, arrivate da tutto l’Abruzzo e anche da altre regioni, ha invaso ieri sera il piazzale del santuario della Madonna dello Splendore per assistere al concerto gratuito dei Nomadi. È stata la degna conclusione della giornata clou dei festeggiamenti per la compatrona di Giulianova, tornati in grande stile dopo due anni di pausa a causa della pandemia.
LE CERIMONIE. Piazza Buozzi era gremita, ieri mattina, per la messa in onore della Madonna dello Splendore presieduta dal vescovo della diocesi di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, affiancato dai sacerdoti delle parrocchie di Giulianova. La celebrazione solenne ha fatto seguito alla tradizionale processione che, partita dal duomo di San Flaviano, ha percorso le principali vie del centro storico fino alla piazza dove un grande palco allestito davanti alla cattedrale ha accolto vescovo, sacerdoti e i cori del Santo Volto-Benedettini e della parrocchia di San Flaviano. Quest’anno, per la prima volta, la celebrazione eucaristica non si è svolta nel consueto scenario di piazza Belvedere e della Libertà.
IL VESCOVO. Poco dopo l’inizio della messa il vescovo Leuzzi ha voluto ricordare con parole toccanti il dramma che si sta consumando in Ucraina. «Indipendentemente di chi siano le responsabilità», ha sottolineato, «il Signore ci chiede di portare una parola di pace dove è necessaria». Un applauso si è levato dalla folla dei fedeli per dare ancora più forza all’appello lanciato dal presule contro la guerra. La processione, rito molto sentito dalla cittadinanza, era ferma dall’aprile 2019, quando si era tenuta per l’ultima volta prima dell’esplosione della pandemia.
LE REAZIONI. Quasi increduli per il risultato Luigi Martinelli, presidente del comitato festeggiamenti, e i suoi collaboratori. «Una grande processione in onore della Madonna dello Splendore che non ricordavamo da anni», afferma, «tanta gente che ha seguito il percorso con grande passione ed attenzione. Sinceramente non credevo che la città e tutto il circondario potessero rispondere in maniera così grande e con un entusiasmo e slancio inaspettati. Anche la messa è stata seguita con grande attenzione a dimostrazione che per due anni si è sentita fortemente l’assenza della manifestazione religiosa, causata dall’emergenza sanitaria». Soddisfazione anche da parte di don Enzo Manes, parroco di San Flaviano, che ha dovuto attendere a lungo prima di poter ospitare nuovamente l’evento che affonda le radici in oltre quattro secoli di storia.
L’ULTIMO RITO. Il prossimo appuntamento di carattere religioso è fissato per sabato prossimo quando, alle 18.30, dal duomo prenderà il via l’ultima processione della festa, che prevede la conclusione al santuario dei frati cappuccini e il ritorno della statua della Madonna dello Splendore all’interno della chiesa che ne porta il nome.
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