Sporco, incuria e incrocio pericoloso: protesta dei residenti

6 Marzo 2017

ROSETO. Panchine arrugginite, parco giochi nel degrado totale, strade piene di buche, semaforo lampeggiante in un incrocio molto pericoloso. Siamo a San Giovanni, una piccola frazione a circa quattro...

ROSETO. Panchine arrugginite, parco giochi nel degrado totale, strade piene di buche, semaforo lampeggiante in un incrocio molto pericoloso. Siamo a San Giovanni, una piccola frazione a circa quattro chilometri dal capoluogo, Roseto degli Abruzzi. Passeggiando per le sue vie si nota un’incuria nella manutenzione del verde che, dicono i residenti, prosegue ormai da tanti anni.

«La spazzatrice la vediamo, se va bene, una volta al mese, e tra l’altro non pulisce neanche bene», lamenta Antonio Di Diomede, uno dei residenti storici del quartiere. La criticità maggiore, però, riguarda il semaforo che regola l’incrocio con la statale 150, molto trafficata in qualsiasi ora. È lampeggiante da circa due mesi. «Uscire da San Giovanni e immettersi sulla statale è diventata un’impresa titanica», continua Di Diomede, «le macchine sfrecciano ad alta velocità e anche attraversare a piedi è davvero pericoloso».

Continuando a percorrere le vie della frazione, si arriva nella piazza centrale: qui ci sono panchine arrugginite, alcune con pezzi mancanti, dove un bambino o un adulto rischiano di farsi molto male. «Siamo in questa situazione da tanti anni ormai», continua il residente, «e credo non sia giusto considerare le frazioni luoghi di serie b. Con un po’ di organizzazione si potrebbe programmare una pulizia sistematica delle frazioni».

In fondo al grande viale c'è un grande parco, ma le condizioni dei giochi per i bambini sono pessime: ce ne sono cinque, tutti rotti. «Le famiglie non sanno più dove portare i loro figli», precisa Di Diomede, «questo stato di cose va avanti da troppo tempo». Non si potrebbe programmare una pulizia sistematica delle frazioni?»

L’assessore all'ambiente Nicola Petrini dice che le cose sono leggermente migliorate, con l’impegno di fare molto di più. «Nelle frazioni non c’era passato mai nessuno», sottolinea Petrini, «adesso se andiamo con la spazzatrice a pulire una volta al mese è già qualcosa di positivo. Creare però tutto quello che è stato fatto al centro di Roseto anche per le frazioni non credo sia una cosa sostenibile. Non penso che San Giovanni sia in unao stato di degrado».

Nel degrado no, ma i problemi sono evidenti. «Per le panchine arrugginite e la situazione del parco giochi», continua Petrini, «stiamo cercando di mettere tutto in manutenzione. Piano piano risolveremo i problemi delle frazioni. Noi non le consideriamo di serie b rispetto al capoluogo, però è chiaro che ci sono dei problemi: non posso comperare neanche l’asfalto a freddo, che servirebbe come il pane. I soldi non ci sono».

Luca Venanzi

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