Sportelli anti-violenza nei supermercati

14 Aprile 2018

La proposta del procuratore Guerriero è stata accolta con favore dall’amministratore delegato del Conad Adriatico

TERAMO. Istituire degli sportelli informativi sulla violenza di genere nei centri commerciali, con l'obiettivo di ampliare le occasioni di avvicinare le vittime e fornire loro tutti gli strumenti di aiuto e tutela. È la proposta lanciata ieri mattina dal procuratore della Repubblica Antonio Guerriero e raccolta con favore dall'amministratore delegato del Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando, nel corso del convegno "La violenza di genere", organizzato dal nostro quotidiano insieme alla Procura di Teramo che si è svolto nell'auditorium dell'istituto tecnico Alessandrini. Un convegno inserito in un ciclo di incontri a livello regionale promossi da il Centro, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani su un tema quanto mai attuale. «Come Procura abbiamo creato un gruppo specializzato, formato da tre validissime colleghe, che si occupa proprio di reati che coinvolgono le fasce più deboli», ha detto Guerriero, «e abbiamo stilato un protocollo con le forze dell'ordine per migliorare anche le metodiche di accoglienza ed ascolto delle vittime di reati di genere con l'intento primario di salvaguardare la dignità delle stesse vittime».
Una tutela che, come sottolineato da tutti i relatori, deve partire dall'educazione delle giovani generazioni e dalla messa in atto di tutte quelle azioni volte a fornire un aiuto ancora prima che si arrivi nelle aule di tribunale. Perché, come ribadito dal procuratore, «quando si arriva dal giudice è ormai troppo tardi». A parlare, davanti ad una platea di studenti, quasi tutti ragazzi, oltre a Guerriero e Di Ferdinando anche il prefetto di Teramo Graziella Patrizi, il sostituto procuratore Laura Colica, il presidente del consiglio di amministrazione del quotidiano il Centro Alberto Leonardis, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giorgio Naselli, il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Paolo Balzano, il dirigente della squadra mobile della questura, commissario capo Roberta Cicchetti. «Noi siamo un'azienda quasi prevalentemente al femminile», ha detto Di Ferdinando, «e quello della violenza di genere è un tema che sentiamo molto. Dietro ai nostri spot, come "Persone oltre le cose", c'è la consapevolezza che prima di essere imprenditori siamo cittadini e che noi tutti viviamo all'interno di una comunità. È il quarto anno che collaboriamo con l'associazione Dire (Donne in rete contro la violenza, ndr), di cui abbiamo sostenuto le attività con un importante contributo. L'idea degli sportelli informativi nei centri commerciali è buona, ovviamente serve personale specializzato». Ad illustrare ai giovani dati e interventi normativi sulla violenza di genere il sostituto procuratore Colica che ha sottolineato l'importanza di strumenti come l'ammonimento del questore, che è stato esteso anche ai fenomeni di cyberbullismo, e ha messo in guardia dai messaggi distorti che arrivano ai giovani anche da strumenti come internet. Il prefetto Patrizi ha annunciato che la prefettura sta lavorando ad un protocollo sulla legalità, la cui struttura dovrebbe essere definita prima dell'estate, volto a costruire una rete tra forze dell'ordine, associazioni e mondo della scuola.
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