Spostamenti, chiesta una deroga per chi vive nei centri di confine

MARTINSICURO. «Il nuovo decreto sugli spostamenti che andrà in vigore da lunedì 4 maggio deve prevedere delle deroghe per i paesi di confine». Queste le parole del primo cittadino di Martinsicuro...
MARTINSICURO. «Il nuovo decreto sugli spostamenti che andrà in vigore da lunedì 4 maggio deve prevedere delle deroghe per i paesi di confine». Queste le parole del primo cittadino di Martinsicuro Massimo Vagnoni in vista delle nuove norme sugli spostamenti che entreranno in vigore da lunedì prossimo. La presa di posizione nasce dal fatto che i cittadini di Martinsicuro, così come degli altri comuni di confine a ridosso del fiume Tronto, sono molto legati per diversi aspetti – familiare, commerciale, sanitario, lavorativo e scolastico – alla zona del Piceno. «Per il decreto si potrebbe andare tranquillamente», fanno notare diversi cittadini truentini, «a Vasto o San Salvo, che distano oltre 100 chilometri, ma non andare a San Benedetto del Tronto che si trova a otto chilometri da Martinsicuro». «Il problema nel nostro territorio esiste», continua Vagnoni, «e chiederemo delle deroghe. Ho già parlato con il presidente della Provincia e lo farò anche con l’Anci e l’Unione dei Comuni della Val Vibrata per verificare la strada da seguire per avere una deroga, che per la nostra zona è assolutamente necessaria».
Lo stesso problema è vissuto nei territori piceni di confine. Si legge nella missiva del sindaco di Maltignano (Ascoli Piceno) Armando Falcioni all’Anci regionale marchigiana: «Si evidenzia come appaia particolarmente limitante come un abitante del territorio della Valle del Tronto possa recarsi liberamente a Urbino (come mero esempio) ma non nella vicinissima Val Vibrata con la quale si condividono rapporti quotidiani, non ultimi la presenza di congiunti. Si chiede, ove possibile, di intercedere con il governo per valutare questa concreta distorsione».
Sandro Di Stanislao
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