Spostamenti Teramo-Ascoli permessi per vedere i congiunti

23 Maggio 2020

Dopo l’accordo tra le Regioni Abruzzo e Marche e le Province da oggi si può passare il confine per un motivo in più oltre a lavoro, salute e necessità. Resta sempre necessaria l’autocertificazione

MARTINSICURO. I presidenti delle Regioni Marche e Abruzzo, Luca Ceriscioli e Marco Marsilio, hanno firmato nel pomeriggio di ieri la comunicazione ai prefetti di Ascoli Piceno e Teramo, informando che con decreto delle rispettive Regioni è stata decisa – a partire da oggi – la possibilità di visita tra congiunti nelle province di confine. Sono dunque consentiti al momento gli spostamenti dalla provincia di Ascoli Piceno alla provincia di Teramo, e viceversa. Sia la Regione Marche che la Regione Abruzzo hanno dichiarato la propria disponibilità a procedere analogamente con i presidenti delle altre Regioni confinanti. «Un primo passo verso un ritorno alla normalità, seppure con le dovute e necessarie precauzioni da rispettare, a cui richiamo ancora una volta ogni cittadino», ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Non si tratta, è bene specificarlo, di un “libera tutti” indiscriminato. «Gli spostamenti fuori regione sono consentiti tra comuni di province limitrofe, Ascoli e Teramo, per andare a trovare i congiunti, oltre che per i soliti motivi di salute, lavoro o necessità, e solo se muniti di autocertificazione». Così il sindaco di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, ha fatto chiarezza in una nota. L’accordo del presidente marchigiano Ceriscioli con quello abruzzese Marsilio, siglato giovedì, aveva creato soddisfazione nei residenti dei comuni di confine; ma ieri è arrivata una mezza doccia fredda con la nota, riportata dall’Ansa, del ministro della Salute Roberto Speranza che confermava: «Gli spostamenti tra comuni e province di regioni confinanti fino al 2 giugno possono essere autorizzati solo per motivi di assoluta urgenza». Questa la risposta del ministro ai governatori che chiedevano di poter autorizzare questo tipo di movimenti. Nella lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini Speranza ha ribadito che il divieto degli spostamenti tra regioni fino al 2 giugno risponde all’esigenza di gradualità nell’allentamento delle misure adottate.
A questo punto tutto sembrava saltare e il sindaco martinsicurese Vagnoni ha chiesto lumi alla prefettura e alla Provincia, dichiarando nel pomeriggio: «Ho sentito il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura il quale mi ha confermato che le due Province hanno effettuato le comunicazioni richieste alle rispettive Prefetture. Al momento è questa la situazione, al netto di ulteriori provvedimenti statali che dovessero annullare i provvedimenti adottati dalle Regioni».
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