Spostano l’attività da Colledara a Tortoreto

La storia di due commercianti di ortofrutta: «La scelta è stata obbligata, il paese si è desertificato»
GIULIANOVA. Via dal terremoto e dalle sue continue scosse, via dal freddo, dalla mancanza di energia elettrica e dall’attività commerciale diventata assolutamente precaria ed in continua discesa. È la scelta fatta da Michela Pirozzi e Pierluigi Quaranta, che avevano casa a Montorio al Vomano e negozio di frutta e verdura a Colledara. I due sposi, dopo le scosse di agosto ed ottobre, hanno cercato di dormire per oltre un mese all’interno di una Volvo prudenzialmente parcheggiata in uno spazio aperto. Dopo tanti sacrifici, hanno tirato i remi in barca ed hanno scelto di dirigersi sulla costa. Cambio di domicilio da Montorio a Giulianova, nella casa dei genitori di Michela che li hanno accolti a braccia aperte. Rimaneva però il problema del lavoro: continuare o no l’attività lasciata a Colledara, compiendo ulteriori sacrifici anche in termini di spostamenti in auto dalla costa all’interno e viceversa?
Dice Michela: «A Colledara, con il terremoto, il turismo è letteralmente scomparso e la popolazione residente è diminuita parecchio. La nostra scelta, anche per vivere onestamente, è stata praticamente obbligata». Organizzato e messo in atto il trasferimento, Michela e Pierluigi hanno pensato a riavviare un’attività di commercio al minuto di frutta e verdura sulla costa. Una veloce ricerca di mercato li ha portati sul territorio di Tortoreto Lido, in via D’Annunzio, 4 avviando il punto vendita “Passione Frutta” dal 3 dicembre 2016. Le difficoltà dei primi tempi sono state quelle di inserirsi nel tessuto economico di Tortoreto, farsi conoscere e familiarizzare con la clientela. Oggi, a due mesi di distanza, tanti problemi sembrano essere superati e i due commercianti contano molto sulla prossima stagione turistica, quando la cittadina rivierasca ospiterà diverse migliaia di persone in più per un lungo lasso di tempo. Michela e Pierluiigi, pur dovendo ricominciare tutto daccapo, hanno riacquistato la loro serenità. Così Michela: «Tra Giulianova e Tortoreto siamo più tranquilli, lontani dai grandi problemi creati dal terremoto e dalle conseguenze ad esso collegate. Il primo beneficio è stato sicuramente quello di poter dormire sonni tranquilli senza essere svegliati di soprassalto dalle scosse».
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

