Sprangate alla moglie, ottiene i domiciliari

Per i medici l’uomo di 82 anni è incompatibile con il regime carcerario, detenzione in una struttura
TERAMO. L’accertamento medico disposto dal giudice Marco Procaccini ha stabilito che le sue condizioni di salute non sono compatibili con un regime carcerario: arresti domiciliari per Antonio Di Salvatore, il pensionato di 83 anni di Montorio finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio dopo aver ferito la moglie 74enne con un attizzatoio di ferro del camino. La richiesta della consulenza medica era stata fatta dal suo legale, l’avvocato Eugenio Galassi, che nei giorni scorsi aveva presentato istanza per la concessione degli arresti domiciliari in una residenza sanitaria protetta. Istanza presentata proprio in considerazione dell’età e delle condizioni di salute dell’uomo. L’anziano andrà agli arresti domiciliari in una residenza sanitaria.
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi scorso a Montorio dove la coppia abita. A far scattare l’allarme e le prime indagini, sono stati i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. Moglie e marito sono stati portati in ospedale direttamente da alcuni familiari con una macchina privata. Inizialmente la donna, ricoverata con una prognosi di quaranta giorni, ha raccontato di essere caduta dal letto, ma gli accertamenti disposti dai medici a cominciare dalle varie Tac eseguite hanno evidenziato traumi apparsi da subito non compatibili con quelli di una caduta. Da qui la segnalazione alle autorità competenti che hanno avviato le prime indagini raccogliendo la testimonianza di alcuni familiari della coppia.(d.p.)
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