Spunta l’antico selciato con i lavori del Ruzzo

TERAMO. La pavimentazione del centro storico prima dell’asfalto riemerge nei vicoli di corsa Porta Romana. I lavori avviati dalla Ruzzo Reti per la sistemazione dei canali di scolo dell’acqua piovana...
TERAMO. La pavimentazione del centro storico prima dell’asfalto riemerge nei vicoli di corsa Porta Romana. I lavori avviati dalla Ruzzo Reti per la sistemazione dei canali di scolo dell’acqua piovana lungo salita Izzone ha fatto riemergere dal sottosuolo il selciato del periodo Ottocentesco, ma forse anche precedente, che ha caratterizzato il cuore della città fino agli anni ‘50. Prima dell’avvento dell’asfalto, con cui è stata ricoperta la gran parte delle strade urbane, la superficie viaria era formata da ciottoli di fiume incorniciate tra blocchi di travertino e laterizio. A sottolineare il rinvenimento è Alberto Melarangelo, residente nella zona, presidente del consiglio comunale e docente di storia dell’arte, che ha notato il suggestivo scorcio aperto dal cantiere. «Si tratta di una pavimentazione a gradoni rimasta integra nella parte alta della carreggiata», fa notare, «e le cui tracce erano visibili ai lati della strada anche prima dei lavori».
Secondo il consigliere si tratta di «bellezze della città prima dello sviluppo automobilistico» che, al pari di reperti più antichi andrebbero valorizzati. «Hanno una valenza storica ma anche turistica», spiega, «anche perché con la riapertura della chiesa di San Domenico e la ripavimentazione di largo Proconsole tutta quell’area sarà riqualificata». Quel tratto andrebbe chiuso al traffico, mentre si potrebbero conservare i posti auto nella parte più vicina a corso Porta Romana. «L’auspicio è che l’amministrazione e la Ruzzo Reti, insieme ai residenti», conclude Melarangelo, «studino una soluzione che concili le esigenze di tutti». (g.d.m.)

