Spuntano resti di una villa romana

31 Gennaio 2019

La Sovrintendenza sta lavorando per capirne l’estensione

TERAMO. Resti di una masseria di epoca romana sono affiorati in un terreno privato di Villa Falchini, la frazione teramana a monte di San Nicolò a Tordino. La Sovrintendenza regionale ai beni archeologici è intervenuta e, come di prassi in circostanze di questo genere, sta svolgendo un’attività mirata a valutare l’estensione e l’importanza dei reperti prima di adottare qualsiasi decisione per la loro tutela.
Spiega Vincenzo Torrieri, referente per Teramo della Sovrintendenza: «In quel terreno ci sono delle strutture appartenenti a una villa dell’età imperiale romana. Già eravamo a conoscenza dell’esistenza di questa villa da due anni, da quando cioè nella zona di Villa Falchini vennero fatte delle prospezioni lungo il tracciato di un metanodotto in costruzione. Ora stiamo effettuando un’ulteriore attività di prospezione per capire l’estensione e la consistenza del ritrovamento, e in che modo potrà essere tutelato a norma di legge. Solo a prospezione conclusa», conclude Torrieri, «potremo dare dei vincoli al proprietario del terreno, che ci ha chiesto un parere».
La famiglia proprietaria del terreno, che ieri non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione al nostro cronista andato sul posto, evidentemente in quel luogo ha la possibilità di edificare. Ma, prima di avviare qualsiasi lavoro per poi vederlo interrotto, ha giustamente coinvolto chi di dovere. (d.v.)
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