Squadra del Comune per la ricostruzione degli edifici pubblici

Post-sisma, serve a dare attuazione all’ordinanza Teramo Agirà in collaborazione con tecnici e funzionari esterni
TERAMO. Nasce una task force per dare attuazione all'ordinanza Teramo e coordinare le attività relative alla ricostruzione degli edifici pubblici, sei scuole e il municipio, resi inagibili dal sisma del 2016.
A volere la costituzione di quella che tecnicamente è chiamata “unità di progetto” è stato il sindaco Gianguido D'Alberto, che spiega come si tratti di un pool che mette insieme i settori del Comune che si occupano della ricostruzione così come individuata nell'ordinanza speciale. Il gruppo di lavoro darà «attuazione agli strumenti di semplificazione messi in campo dall'ordinanza firmata dal commissario Giovanni Legnini al fine di ottimizzarli, con modalità di raccordo fra i diversi settori del nostro Comune e in continuo e aperto dialogo con soggetti esterni: penso all'ufficio speciale per la ricostruzione ma anche a tutte quelle figure esterne che a breve andranno ad arricchire proprio l'unità di progetto. Si tratta di tecnici e amministrativi che potranno collaborare, come previsto dall'ordinanza Teramo, alla ricostruzione dando il loro apporto e supporto professionale», spiega il sindaco. L'unità di progetto per sua natura ha carattere temporaneo e resterà in piedi fino a quando non avrà raggiunto gli obiettivi prefissati che sono alla base della sua stessa nascita. La task force creata ad hoc per la ricostruzione pubblica è composta dal responsabile dell'attuazione dell'ordinanza speciale, l'architetto Gianni Cimini, dirigente del VII settore del Comune (ricostruzione); dai responsabili unici dei procedimenti; dall'ufficio di supporto ai Rup, che attualmente conta due ingegneri del Comune ai quali saranno affiancati a breve sei tecnici esterni; e dall'ufficio contratti e appalti. L'unità di progetto si occuperà dell'iter che riguarda la ricostruzione di cinque scuole, dell'istituto musicale Gaetano Braga e del municipio di piazza Orsini: un pacchetto che vale quasi 32 milioni di euro. Nel dettaglio, per la casa comunale la stima economica della ricostruzione supera i sei milioni e mezzo di euro. Sfiora invece i nove milioni di euro la previsione per il polo scolastico Molinari; quattro milioni per la scuola dell'infanzia ed elementare San Giuseppe; 4,4 milioni per la scuola media Savini; 2,4 milioni per la scuola elementare De Jacobis e 350mila euro per la scuola dell'infanzia di Villa Ripa. Poi c'è l'istituto musicale Braga di piazza Verdi: qui l'importo della ricostruzione si attesta sui cinque milioni di euro.
Il sindaco D'Alberto ribadisce il buon passo che la ricostruzione in città sta prendendo dopo anni di stallo legato soprattutto a norme, dice, «non adatte o comunque inadeguate a rispondere a una problematica estremamente complessa, ma che necessita di soluzioni e procedure snelle: oggi iniziamo a vedere i primi frutti di un cambio di rotta. La semplificazione delle norme, che come Anci abbiamo chiesto a gran voce in passato, è arrivata e con essa stanno arrivando man mano i risultati positivi ed evidenti».
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