Stadio Bonolis, opposizione all’attacco

Cozzi (Forza Italia): «L’amministrazione sta gestendo la questione in modo scorretto e appare succube di Iachini»
TERAMO. Oggi sarà in commissione e martedì 15 in consiglio comunale. Ma il piano economico-finanziario dello stadio Bonolis scalda già il dibattito pubblico. Anzi politico. A tuonare contro l'amministrazione e il modo nel quale il sindaco Gianguido D'Alberto sta conducendo la delicata questione è il consigliere di Forza Italia Mario Cozzi. Non gli vanno giù gli incontri “extra istituzionali” fra il primo cittadino e il presidente Franco Iachini, né l'impronta che la parte pubblica ha impresso al Pef, né la carenza documentale riscontrata e sanata solo ieri nelle carte consegnate all'opposizione prima della discussione in commissione. Insomma, il forzista mette in fila tutte le perplessità e le anomalie che ruotano attorno al Pef e non risparmia critiche aspre all'amministrazione definendola «succube, prona, pronta a subire le scelte del privato», dice senza tentennamenti.
È un Cozzi indignato dalle notizie di stampa delle scorse ore, in particolare quelle relative agli incontri fra il patron del Teramo e il sindaco D'Alberto. «Questa amministrazione fa della trasparenza la sua bandiera, ma poi fa incontri su temi così importanti in modo riservato e non in sedi istituzionali? Mi sembra un comportamento gravissimo, deontologicamente scorretto», incalza il consigliere, che sulla possibilità offerta da Iachini all'opposizione, tramite le pagine del Centro, ad illustrare il Pef replica: «Se era una volontà reale avrebbe dovuto farlo prima e in modi diversi, non tramite il giornale. Un invito che, per quanto mi riguarda, rimando al mittente». Nel merito, viste la carte, come giudica Cozzi il Pef? «Intanto c'è da dire che la documentazione recapitata all'opposizione era carente: appena me ne sono accorto l'ho fatto presente alla segreteria generale che ha provveduto a sanare la mancanza. Questo a poche ore dalla commissione. Sui contenuti ritengo che ci siano diversi aspetti da approfondire e alcune cose non mi convincono. Quello che emerge dalla lettura che ho potuto fare è che l'impronta dell'amministrazione appare pressoché assente: manca una visione e la sensazione netta è che si subiscano le volontà esterne. Al di là della validità o meno delle proposte del privato, la voce del pubblico non si avverte. Un punto fra tanti: la concessione fino al 2080. Abbiamo appreso pochi giorni fa questa novità e a conti fatti, anche se il sindaco pubblicamente parla di abbattimento di costi per la società calcistica nell'accesso allo stadio, in realtà il risparmio annuo sarebbe di ventimila euro circa. Non una grande cifra, se si considera che verranno dismessi magazzino, lavanderia e parte degli uffici», aggiunge Cozzi, che non si sbilancia oltre sui contenuti del Pef né sulle intenzioni di voto, ma tiene a ribadire come l'opposizione sia propositiva e ben disposta verso gli investimenti dei privati. Però, conclude, «questa vicenda si sta gestendo in un modo che non ci piace: l'amministrazione parla sempre di partecipazione e condivisione, ma qui si è visto ben altro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

