Stadio, Iachini attacca il Comune: «Non vuole chiudere l’accordo»

26 Giugno 2024

L’assessora Ferri rassicura sulla volontà di arrivare alle firme: «Entro luglio l’atto andrà in consiglio» Il gestore ribatte: «Solo bugie, stanno facendo scadere il termine per la fideiussione del Teramo»

TERAMO. In un valzer di accuse, smentite e buoni propositi giugno scivola via senza il raggiungimento di un accordo fra Comune di Teramo e Soleia per lo stadio Bonolis. Non solo: il tempo che trascorre viene scandito da prese di posizione durissime da parte dell'imprenditore Franco Iachini, gestore dell'impianto e amministratore unico della Soleia, che è tornato a dirsi pronto a fermare le trattative con l'ente e lasciare che sia l'arbitrato (dinanzi al quale la vicenda è da mesi pendente) a trovare la soluzione.
Al centro del tentativo di accordo fra le parti, che ormai ha assunto tutte le caratteristiche di un braccio di ferro, vi è la volontà di giungere alla risoluzione della convenzione che sta alla base del contratto di gestione dello stadio. Iachini vuole svincolarsi e il Comune intende riappropriarsi del Bonolis per riaffidarlo ad altra società tramite una gara. Ma la trattativa extragiudiziale avviata puntualmente torna al centro delle polemiche: profili economici e tempi di definizione dell'accordo sono gli aspetti sui quali il gestore più volte ha criticato l'amministrazione. Ieri è tornato a farlo, parlando di possibile marcia indietro, abbandono del dialogo e ripresa dell'arbitrato. Le lungaggini del Comune, ha attaccato Iachini, stridono con i tempi di chi fa impresa e coi tempi del calcio. Perché in questa vicenda anche il calcio giocato ha le sue necessità. Al destino del Bonolis è infatti legato l’immediato futuro del Città di Teramo che entro il 12 luglio deve inoltrare la domanda di iscrizione al campionato corredata dalla dichiarazione di disponibilità dell'impianto dove disputare le gare. A poche settimane dalla scadenza, la società calcistica non ha certezza alcuna sul Bonolis.
L'assessora allo sport Alessandra Ferri ha assicurato sul fatto che gli avvocati sono al lavoro «perché la volontà ferma è di chiudere la trattativa: c'è uno scambio continuo tra gli avvocati delle parti affinché si giunga all'accordo da presentare in commissione e in consiglio comunale. In settimana potremmo vedere dei risultati ed entro luglio portare l'atto in consiglio. Sappiamo anche delle necessità della società Città di Teramo e stiamo lavorando anche su questo fronte», ha detto Ferri. La delicatezza del tema e la fase nella quale si trova la trattativa suggeriscono all'assessora il mantenimento di un profilo basso, fatto di prudenza nell'attesa di «chiudere questa vicenda nel miglior modo possibile, senza polemiche e rispondendo con l'accordo», ha aggiunto.
Ben altro approccio quello dell'imprenditore Iachini, che definisce «bugie» quelle dell'amministrazione: «L'assessora dice che gli avvocati stanno interloquendo? Non è vero. I miei avvocati da due settimane chiedono di avere risposta alla nostra bozza e forse entro la settimana vedremo qualcosa. Passeranno altri giorni. La famosa data del 12 luglio per andare in consiglio comunale e approvare la risoluzione transattiva se questi sono i tempi non sarà rispettata: a quel punto, e lo dico per i tifosi soprattutto, per il 12 luglio il Teramo deve produrre la fideiussione. Se non la produrrà deve trovare un altro stadio per iscriversi al campionato perché il Bonolis ha le sue regole. Spero che il Teramo possa andare su Castelnuovo, come ho letto sulla stampa. Poi si vedrà. A questo punto, visto che da mesi va avanti un teatrino su questa storia, sarà logico aspettare l'arbitrato che risolverà tutto», ha aggiunto l'imprenditore, «nel frattempo lo stadio sarà fermo e si chiuderanno le porte. Mi sono stufato di stare dietro alle chiacchiere inutili di politici che non riescono a far lavorare i propri avvocati e dirigenti per scrivere una transazione che si scrive in pochi giorni, se c'è la volontà. Da parte mia ho fatto il possibile, questo sia chiaro».
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