Stadio, il Comune avvia il confronto con Cantagalli

11 Aprile 2019

L’obiettivo è quello di chiarire gli aspetti controversi della convenzione L’affidamento non è in discussione in quanto blindato dall’intesa per il project

TERAMO. Niente più incertezze e tensioni nella gestione del Bonolis. È l’obiettivo con cui il Comune ha avviato la verifica della convenzione che ha affidato lo stadio all’imprenditore Sabatino Cantagalli. Quest’ultimo ha partecipato alla riunione che si è svolta in municipio con il sindaco Gianguido D’Alberto e i tecnici dell’ente, che ha aperto il confronto sugli aspetti controversi dell’accordo gestionale. I chiarimenti sono necessari in particolare per evitare il riproporsi di problemi nell’uso dello stadio da parte del Teramo calcio. L’incontro è stato di approccio alla questione, non ha portato a esiti definitivi, ma alcuni orientamenti sono già chiari.
L’affidamento non è discussione in quanto di fatto è blindato dall’intesa che scaturì dal project financing che a suo tempo diede il via libera alla realizzazione del nuovo stadio. Cantagalli, insieme all’allora presidente del Teramo calcio Romano Malavolta jr, diede vita all’operazione per costruire l’impianto assicurandosene la gestione. Quell’intesa di lungo periodo può essere rimessa in discussione solo per inadempienze che l’amministrazione comunque non ha ravvisato da parte di Cantagalli. Non è ipotizzabile, insomma, l’eventuale acquisizione diretta della gestione dell’impianto da parte del Comune che, in assenza di accertate violazioni della concessione, comporterebbe un esborso economico insostenibile per le casse dell’ente necessario a compensare l’attuale gestore. L’unica alternativa percorribile resta dunque la mediazione. I problemi, infatti, non sono mancati anche all’inizio dell’attuale stagione agonistica, quando sono riaffiorate le ruggini tra Cantagalli e il presidente del Teramo calcio Luciano Campitelli sull’utilizzo del Bonolis. Per non ritrovarsi a settembre con le stesse difficoltà, tra l’altro ormai cicliche nei rapporti tra il gestore e la società biancorossa, D’Alberto intende giocare d’anticipo e tentare di mettere in chiaro una volta per tutte i termini della convenzione. Un’ipotesi di accordo che appianasse le divergenze tra Cantagalli e Campitelli era emersa all’inizio della scorsa estate. Subito dopo il suo insediamento il sindaco aveva ricevuto il presidente e il gestore che prospettavano proprio l’intesa destinata a dare certezze sull’uso del Bonolis. Nonostante le buone premesse, l’intesa non è stata perfezionata e anzi sono tornate a galla le incomprensioni che hanno tenuto in bilico fino all’ultimo l’impiego dello stadio comunale per le partire del Teramo.
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