Stadio, il Comune prepara un progetto da 800mila euro

L’obiettivo è farlo finanziare dal bando Sport e periferie che scade il prossimo 14 ottobre: è corsa contro il tempo
ROSETO. L'amministrazione comunale sta lavorando per presentare un progetto per la riqualificazione dello stadio Fonte dell'Olmo al bando Sport e periferie, in scadenza il 14 ottobre, dove i fondi previsti per Roseto sono 800mila euro. Più volte, sia in consiglio comunale sia in occasione della presentazione della nuova società della Rosetana calcio, sia il sindaco Mario Nugnes sia l'assessore al turismo Lorena Mastrilli hanno lasciato intendere che lo stadio Fonte dell'Olmo fosse il prescelto per il bando. Il presidente della Rosetana, Pino Lamedica, spiega tutti gli interventi che potrebbero essere fatti con gli 800mila euro, tra cui una pista per l'atletica. «Può essere una ghiotta occasione per questo impianto, l’unico della zona costiera teramana omologato per la serie C», precisa Lamedica, «c’è da decidere se lasciare il terreno attuale in erba o se optare per un terreno in erba sintetica. Considerando che quest’ultimo ha un costo di circa 400-450mila euro, sugli 800mila eventualmente a disposizione resterebbe ben poco per altri interventi. Qualora invece si decidesse di lasciare l’attuale terreno in erba, allora i fondi potrebbero essere investiti per una bella pista di atletica, visto che nella zona ci sono diverse società, e una struttura a bordo campo dedicata al padel, oppure un campo di basket o di pallavolo. Ci sono tante idee in ballo, speriamo di ottenere questi fondi del bando Sport e Periferie». Intanto in questo periodo il terreno di gioco sarà manutenuto e verrà riqualificato anche l'impianto di irrigazione. Nel frattempo la Rosetana, che quest’anno parteciperà di nuovo al campionato di Promozione, si allenerà al campo di Santa Lucia, e tornerà allo stadio Fonte dell'Olmo il 30 settembre.
Per quanto riguarda invece i campi polivalenti di quartiere, per il momento la situazione è bloccata perché deve essere redatto il Pef, il piano economico finanziario. Nel 2017 sono state approvate due delibere, una che regolamenta l’uso degli impianti sportivi e una seconda che classifica gli impianti come produttivi o non produttivi. Come ha precisato la segretaria comunale Raffaella D’Egidio in consiglio comunale, il problema di fondo è che la classificazione deve avere alla base un piano economico finanziario, mentre nell’atto sembra che la classificazione sia stata fatta sulla base del rapporto costi/ricavi a bilancio. Inoltre, secondo D’Egidio, questi impianti possono essere dati in concessione e non in affidamento. Nel bando c’era anche il bocciodromo comunale (continuerà a gestirlo il circolo bocciofilo Rosetano), mentre i tre impianti polivalenti dei quali le società hanno già preso possesso, ovvero quelli di Montepagano, Santa Petronilla e Campo a Mare inferiore, sono stati affidati rispettivamente alla Belvedere Paganese, al Roseto calcio e alla Eye of the Tiger, che comunque continueranno a gestirli. Saranno invece riassegnati probabilmente, tornando in consiglio comunale, gli impianti di Campo a Mare superiore e San Giovanni.
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