Stadio, lavori anche senza la B

L’assessore Di Giovangiacomo: «Sono misure di sicurezza che valgono anche per la Lega Pro»
TERAMO. Il sogno spezzato della serie B non ferma i lavori allo stadio. L’adeguamento del “Bonolis”, da realizzare tramite i 300mila euro stanziati dalla Regione, si farà nonostante l’amaro verdetto emesso dalla giustizia sportiva che ha tolto al Teramo calcio la promozione in B per la presunta combine con il Savona. Il Comune aspetta per l'inizio della prossima settimana la nota con cui Sabatino Cantagalli, gestore dell’impianto di Piano d’Accio, comunicherà l’avvio delle opere pianificate e già in parte impostate prima delle ferie sulla scorta del contributo regionale.
«La parte più consistente degli interventi necessari riguarda le prescrizioni sulla sicurezza dettate dalla questura», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, «che erano già state indicate l'anno scorso». Le misure, dunque, vanno applicate a prescindere dalla categoria in cui giocherà il Teramo: in questo caso non c’è alcuna differenza tra serie B e Lega Pro. Entro l’inizio del prossimo campionato dovranno essere completati i lavori che interesseranno soprattutto l’area esterna al “Bonolis”. La questura, infatti, ha sollecitato l’installazione di una barriera metallica sia lungo il corridoio d’ingresso al settore destinato ai tifosi ospiti che sul perimentro del parcheggio riservato a questi ultimi. La recinzione ha lo scopo di creare una sorta di zona cuscinetto rispetto agli spazi accessibili alla tifoseria biancorossa e assorbirà quasi la metà del finanziamento disponibile. L’altro intervento particolarmente oneroso, tra quelli indicati dalla questura, è il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Le telecamere attualmente in funzione vanno sostituite con apparecchiature digitali che renderanno migliore la qualità delle immagini per eventuali identificazioni da parte delle forze dell’ordine. Il resto delle modifiche riguardanti il settore stampa, la stanza destinata ai controlli antidoping e la sala del Gos, il gruppo operativo sicurezza interno allo stadio, non comporterebbe spese ingenti né opere particolarmente complesse.
Insieme ai lavori di adeguamento al “Bonolis” va avanti anche la procedura per l’affidamento in gestione del campo sportivo dell’Acquaviva e del vicino palazzetto intitolato a Giorgio Binchi. Anche questa interessa il Teramo calcio che di fatto ha dato impulso all’operazione chiedendo al Comune, tramite il proprio settore giovanile, la gestione di entrambe le strutture. Il campo dell’Acquaviva infatti, stando alla proposta iniziale, è destinato ad ospitare gli allenamenti della prima squadra e le partite della Berretti. Per l’affidamento, però, è necessaria una gara d’appalto a cui potranno partecipare anche altre società sportive interessate. In caso di proposte migliorative rispetto a quella di partenza, al Teramo calcio resterà comunque il diritto di acquisire le due le strutture alle condizioni emerse dalla gara. La vicenda giudiziaria in cui è incappata la società biancorossa ha messo in discussione l’efficacia della procedura che, in assenza di offerte concrete, rischiava di andare deserta. Il Teramo calcio, però, nelle ultime ore ha confermato il proprio interesse e dunque l’operazione andrà in porto. «In settimana pubblicheremo il bando», annuncia Di Giovangiacomo, «e raccoglieremo le proposte per la gestione dei due impianti». In cambio il concessionario dovrà realizzare lavori di adeguamento degli spogliatoi.
Gennaro Della Monica
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