«Stadio, serve il parere dell’Anac»

18 Giugno 2021

L’opposizione insiste, il Comune decide di chiedere chiarimenti

TERAMO. O l'Anac o niente. È la sintesi della posizione dell'opposizione relativamente al piano economico finanziario (Pef) per lo stadio Bonolis, in discussione in questi giorni in consiglio comunale. O, almeno, è la sintesi di quanto emerso ieri nell'incontro dei capigruppo: una riunione fissata martedì quando, nel corso del dibattito in assise sul Pef, si è deciso di non procedere con il voto ma di approfondire la tematica con ulteriori passaggi tecnici.
Dalla discussione di ieri sono emerse volontà chiare: l'opposizione vuole un parere dell'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione, prima di votare il piano della società Soleia di Franco Iachini. Il capogruppo del Pd Massimo Speca ha spiegato come la relazione della società esterna consultata dal Comune, la Deloitte, abbia dato anche un parere legale sul Pef e come, in ogni caso, l'Anac sarebbe incompetente ad esprimersi prima del voto.
La minoranza non è convinta: a dimostrarlo è il consigliere di Italia Viva Giovanni Luzii, che ieri ha presentato tre interrogazioni nel question time che si è svolto prima della conferenza dei capigruppo. Il renziano ha parlato di omissioni contabili nel Pef, a partire dalla mancata indicazione degli introiti che derivano dai cartelloni pubblicitari dello stadio, ma anche di illegittimità giuridiche. Chiedendo, anche lui, il parere dell'Anac. Alle interrogazioni ha risposto il sindaco Gianguido D'Alberto, ribadendo la conformità e legalità di atti e passaggi e assicurando una risposta scritta sui quesiti.
Il lungo pomeriggio politico e istituzionale si è chiuso con un apparente punto di incontro fra i capigruppo: il Rup (il Responsabile del procedimento) del progetto sullo stadio chiederà integrazioni alla Deloitte per capire se e quando ci si potrà rivolgere all'Anac. Sarà poi riconvocata una commissione per riaprire la discussione sul Pef. I tempi non sono stati scanditi, non c'è un calendario e quindi la definizione della vicenda potrebbe facilmente andare oltre il mese di giugno. (v.m.)
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