Stadio, telecamere e bagni devastati

26 Settembre 2016

Gli atti vandalici in curva sud sono cominciati sabato notte e continuati durante la partita: danni per migliaia di euro

TERAMO. Ci sono tifoserie organizzate che amano lo stadio di casa, in particolare il settore nel quale assistono alle partite, e cercano di salvaguardarlo in ogni modo. Non è il caso evidentemente degli ultrà del Teramo e dello stadio Bonolis, che sabato è stato fatto oggetto di gravi danneggiamenti – e non è la prima volta che succede – proprio nel settore che ospita la parte più calda della tifoseria biancorossa.

Gli atti vandalici secondo la questura sono cominciati la notte prima della partita che il Teramo ha giocato e vinto contro il Fano sabato sera. I soliti ignoti – al momento è solo presumibile che si tratti di ultrà – sono entrati al Bonolis e hanno rotto le tre telecamere presenti in curva sud, le quali peraltro inquadrano la curva opposta, quella riservata alle tifoserie ospiti. Insomma, se erano ultrà e l’intento del gesto era quello di oscurare il controllo che la questura esercita sul loro settore, non è andato a buon fine. Di sicuro resta il danno, quantificabile in circa 12mila euro. Sempre sabato notte, riferisce la questura, sono stati nascosti in curva sud dei fumogeni, poi accesi dagli ultrà durante la partita.

Altri danneggiamenti si sono verificati nel corso del match contro il Fano ai bagni della curva sud, che già in passato erano stati colpiti da gesti gratuiti del genere tanto da essere diventati una sorta di terra di nessuno, quasi completamente inutilizzati dai tifosi “normali” che frequentano quel settore. A completare il quadro c’è l’opera di sfascio dei pali che sorreggono la rete parapalloni della curva, effettuata sistematicamente da alcuni ultrà durante le partite.

Oggi la società che gestisce lo stadio di Piano d’Accio presenterà una denuncia contro ignoti in questura.

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