Stadio vietato a 13 ultrà del Giulianova

29 Gennaio 2016

Il questore firma i Daspo per gli scontri dopo la partita con l’Avezzano, si attendono le identificazioni dei marsicani

GIULIANOVA. A due mesi dagli scontri del dopo partita Giulianova-Avezzano, il questore Giovanni Febo firma i primi tredici provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive nei confronti di altrettanti ultrà giuliesi. Il procedimento, infatti, non è chiuso visto che la polizia teramana è in attesa degli accertamenti della questura aquilana a cui sono stati inviati foto e video degli scontri per procedere anche all’eventuale identificazione di supporter biancoverdi che hanno partecipato agli scontri.

Tutti e 13, oltre ad essere stati raggiunti dal Daspo, sono stati anche denunciati alla procura per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e, solo alcuni, anche per travisamento.

Per otto di loro il provvedimento ha durata di tre anni, per gli altri di due. Gli scontri avvennero l’ 8 novembre al termine della partita Giulianova-Avezzano, valevole per il campionato nazionale dilettanti di serie D. Alla fine della gara, conclusa con il punteggio di 0-0, i tifosi usciti nei piazzali dai rispettivi cancelli si affrontarono dietro allo stadio Fadini armati di bastoni e cinghie. E non solo. Tra le opposte tifoserie, infatti, ci fu anche un lancio di petardi e sassi .

Al fischio finale dell'arbitro, i primi petardi furono fatti esplodere nell'area degli ospiti. Quindi sia i tifosi giallorossi sia quelli marsicani vennero fatti defluire dai rispettivi cancelli, ma mentre i tifosi dell'Avezzano stavano per essere accompagnati agli autobus un gruppo di ultrà giuliesi raggiunse il piazzale che si trova dietro lo stadio e ci fu una sassaiola. Solo l’intervento immediato di carabinieri e polizia evitò il peggio.(d.p.)

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