Staff del sindaco, Iannetti difende la scelta di Pavone

11 Novembre 2014

ROSETO. «Gli ex assessori Giovanni Proti e Flaviano De Vincentiis hanno una visione distorta della realtà e sono mossi solo da fini diffamatori». Dopo il Pdl, questa a volta a prendere le difese del...

ROSETO. «Gli ex assessori Giovanni Proti e Flaviano De Vincentiis hanno una visione distorta della realtà e sono mossi solo da fini diffamatori». Dopo il Pdl, questa a volta a prendere le difese del sindaco Enio Pavone, criticato per essersi dotato di uno staff numericamente eccessivo nonostante la crisi, è Romano Iannetti, capogruppo di “Insieme per Roseto”. «Il sindaco Pavone si è avvalso della consulenza di due professionisti di livello», è la replica di Iannetti, «che hanno lauree e titoli per svolgere la propria attività (cosa che non sempre in passato avveniva) e, a mio modesto parere, stanno svolgendo un ottimo lavoro».

Rispedita al mittente anche l’accusa nei confronti del primo cittadino di aver in più occasioni maltrattato in pubblico i dipendenti comunali. «Chi conosce l’uomo, il professionista e il politico», dice infatti Iannetti riferendosi a Pavone, «sa bene la grande umanità e correttezza che da sempre lo animano, tutti aspetti che anche i suoi stessi oppositori gli hanno sempre riconosciuto». «Mi meraviglia che a rispondere non sia direttamente il sindaco Pavone, chiamato personalmente in causa», è la replica di Proti, «ma abbia preferito farsi scudo di altri gruppi consiliari, benché di sua diretta ispirazione come “Insieme per Roseto”, compreso il Pdl, partito ormai scomparso dal panorama politico nazionale ma stranamente presente solo a Roseto». L’ex amministratore socialista rivendica inoltre il diritto, per se stesso così per tutti i rosetani che lo vogliano, di esprimere la propria opinione in piena libertà. «Invito Pavone e i suoi ad avere più rispetto per chi non la pensa come loro», dice infatti Proti, «ricordo infatti al sindaco che proprio la pluralità di opinioni sta alla base della democrazia. Io non ho carichi pendenti con la giustizia, pago regolarmente le tasse e non ho mai offeso nessuno, ma ho solo espresso delle valutazioni da cittadino. Visto poi che si tirano in ballo i miei trascorsi amministrativi, dico solo che non ho parenti che lavorano in Comune, alla Asl o al Ruzzo: possono dire altrettanto gli attuali amministratori di Roseto? Ad ogni modo sono disponibile per un confronto pubblico durante il quale sono pronto a fare nomi e denunciare fatti concreti, ma dubito che ci sia qualcuno tra la maggioranza disposto ad accettare la mia sfida». La polemica è ancora ben lontana dalla parola fine.

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA