Stagione salva, turisti quasi ai livelli del 2019

30 Agosto 2020

Tortoreto, la tassa di soggiorno conferma: a luglio gli arrivi sono stati il 90%  Gli albergatori: «Anche ad agosto dati talmente positivi che dobbiamo capirli»

TORTORETO. Tortoreto supera (quasi) indenne la stagione estiva segnata dall’emergenza Covid: 18mila ospiti a luglio, cioè oltre il 90% dei turisti arrivati in città nello stesso mese del 2019. Più basso, ma comunque di gran lunga oltre le aspettative, il dato percentuale sui pernottamenti: 96mila totali, 55mila tassati per l’imposta di soggiorno, cioè il 65% di quelli di luglio dell’anno scorso, segnale che il periodo di vacanza medio si è ridotto. Questi sono i primi dati ufficiali stagionali della tassa di soggiorno, in cui sono esclusi tutti coloro in vacanza a Tortoreto alloggiando in strutture extralberghiere gestite senza la partita Iva di un’impresa turistica.
Il dato viene dal municipio, che attende i numeri ufficiali di agosto che usciranno solo a metà settembre e che dovrebbero mostrare la conferma del tutto esaurito tipico del clou dell’estate. «Siamo soddisfatti, è un bilancio positivo», ha commentato l’assessore al turismo Giorgio Ripani, «prima dell’estate ci aspettavamo il 30% dei turisti dell’anno scorso, invece a luglio la città ha più che raddoppiato questa stima, spingendoci anche ad alzare l’asticella del calendario degli eventi di agosto per offrire il più possibile una parvenza di normalità. La sensazione è che ad agosto il numero degli ospiti possa essere in linea con il passato, ma il dato cruciale sarà quello dei pernottamenti».
Andrea Casini, presidente dell’associazione albergatori si spinge ancora più in là: «La stagione è stata salvata. Si tratta sempre di una stagione con il segno meno, partita senza turismo a maggio e praticamente anche a giugno, ma il risultato è nettamente superiore alle aspettative. Il settore extralberghiero è andato meglio, quello alberghiero ha sofferto tanto ma poi ha recuperato. Ci sono strutture che addirittura a luglio hanno fatto registrare numeri superiori, seppur di poco, rispetto al 2019. Poi il solito agosto da tutto esaurito e buone aspettative fino al 5 settembre, ma si comincia a sentire la nuova incertezza dovuta alla riapertura delle scuole e alla risalita dei contagi». Aggiunge Casini: «Il risultato è talmente positivo, che dobbiamo indagarne le motivazioni. La mia ipotesi è che sia stata la destinazione Tortoreto a tirare con forza, attirando grandi numeri nonostante l’emergenza, un calendario eventi per forza di cose ridimensionato rispetto al passato e il caso dei divieti di balneazione temporanei. Anche i prezzi erano in linea con gli anni passati se non, in alcuni casi, superiori. Possiamo inoltre dire che quest’anno abbiamo avuto un turismo di prossimità, con i laziali che hanno superato i lombardi per presenze, ma anche con tanti abruzzesi e cittadini di altre regioni vicine. Questo ha pesato anche nella durata delle vacanze, che mediamente si è ridotta di un paio di giorni».
Oltre ad attendere i dati di agosto, bisognerà poi anche intrecciare i numeri delle presenze con quelli del fatturato delle attività turistiche. Quello che è certo è che un risultato sopra alle aspettative è una buona notizia anche per le casse del Comune di Tortoreto, dove finiscono i proventi della tassa di soggiorno prima di essere reinvestiti. Se il trend sarà confermato, infatti, tra le stime pre-estive e i dati definitivi potrebbe esserci una differenza non trascurabile di diverse decine di migliaia di euro di incassi in più.
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