Stalker pentito: voglio andare in carcere

Evade dai domiciliari e si presenta alla caserma dei carabinieri di Tortoreto. Il giudice decide di rimetterlo in libertà
TERAMO. Lo ha ripetuto anche al giudice: «Sono evaso dai domiciliari per andare in carcere perchè così faccio capire alla mia ex che non voglio farle del male». Si racconta in un’aula di tribunale la cronaca delle ultime 48 ore di un 28enne di Tortoreto che viola l’ammonimento del questore per andare dall’ ex fidanzata perseguitata con messaggi e sms, per questo finisce ai domiciliari e da qui evade bussando dopo qualche ora alla caserma dei carabinieri per chiedere di andare in carcere. La sintesi giudiziaria della giornata è che il giudice Sergio Umbriano lo ha rimesso in libertà al termine dell’udienza di convalida, applicando il divieto di avvicinarsi alla ragazza. L’avvocato Camillo Graziano, che assiste il giovane, ha chiesto per lui il rito abbreviato condizionato all’audizione della ex che è stato fissato per il 7 dicembre.
La storia inizia sabato sera quando il ragazzo già ammonito dal questore a non avvicinarsi alla ex fidanzata, viene arrestato dai carabinieri a Roseto dopo essere entrato in casa della ragazza per convincerla ancora una volta a riprendere la relazione. Un copione visto tante altre volte: lui non si è mai rassegnato alla fine della relazione e così per mesi avrebbe perseguitato la ragazza con sms e telefonate, appostamenti sotto casa e al lavoro. A tal punto che lei aveva deciso di chiedere aiuto ma senza denunciarlo rivolgendosi al questore. Per le vittime di stalking esistono strade alternative (che non precludono successive iniziative giudiziarie) e che possono risultare d'aiuto. Una di queste è data dalla possibilità di presentare un'istanza al questore chiedendo un suo intervento che sia finalizzato a dissuadere lo stalker dal compiere ulteriori azioni persecutorie. E così ha fatto la ragazza di Roseto. E qualche mese fa per il suo ex è arrivato l’ammonimento del questore a non avvicinarsi a lei. E’ andata bene per qualche tempo. Fino a sabato sera, quando il ragazzo è riuscito ad entrare nella sua abitazione per chiederle di tornare insieme. Lei, nonostante la grande paura, è riuscita a non perdersi d’animo e con il suo telefono cellulare ha chiamato i carabinieri chiedendo aiuto. Per il giovane sono scattati gli arresti domiciliari, ma dopo qualche ora è evaso presentandosi in caserma e chiedendo di essere portato in carcere. Ha passato la notte in una cella di sicurezza della caserma e ieri mattina è comparso davanti al giudice.
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