Stalking a Bellachioma La ex impugna il divieto

Il giudice le ha imposto di non avvicinarsi al leader abruzzese della Lega La donna: «Estranea ai fatti contestati, ho già presentato delle denunce»
ROSETO. La replica l’affida a poche righe trasmesse dal suo legale. La ex fidanzata di Giuseppe Bellachioma, parlamentare e segretario regionale della Lega, accusata di stalking nei confronti dell’uomo e per questo destinataria di un divieto di avvicinamento disposto dal giudice, annuncia la decisione di impugnare il provvedimento al tribunale del Riesame. Con una nota la quarantenne di Giulianova Barbara D’Antonio, conosciuta sui social come Barbara Stella Kiss e che mercoledì è comparsa davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, puntualizza «di aver risposto alle domande del giudice meglio specificando la propria posizione e chiarendo i termini della vicenda». Aggiunge «di essersi dichiarata assolutamente estranea ai fatti contestati, chiarendo i singoli episodi, dandone la reale chiave di lettura, specificando di aver già sporto le opportune querele» e annuncia che «provvederà a ricorrere presso le sedi competenti contro il provvedimento restrittivo irrogato depositando in Procura, in aggiunta al materiale già prodotto, altro che meglio potrà chiarire la vicenda».
Già nei prossimi giorni il suo legale, l’avvocato Tiziano Rossoli, impugnerà il provvedimento davanti al tribunale del Riesame.
La vicenda, a conclusione della relazione sentimentale tra i due e il cui epilogo si è consumato sui social a colpi di accuse e controaccuse e di uno scambio di denunce, ha avuto il suo risvolto giudiziario con il provvedimento con cui nei giorni scorsi il gip del tribunale di Teramo Marco Procaccini ha imposto alla donna il divieto di avvicinare Bellachioma, i luoghi da lui frequentati e i suoi familiari. Nell’ordinanza si ricostruiscono le ipotesi di reato contestate alla donna dalla Procura (il fascicolo è del sostituto procuratore Greta Aloisi ) elencando una serie di episodi che, sempre secondo la Procura, avrebbero contemplato il reato di stalking. Dai post sui social ai pedinamenti agli appostamenti che, sempre secondo l’accusa della Procura, la donna, a chiusura della relazione sentimentale, avrebbe fatto in prossimità dei luoghi frequentati dall’uomo. Il giudice, al termine dell’interrogatorio di mercoledì, ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per la valutazione di eventuali ipotesi di reato.(d.p.)
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