Stalking al rivale in amore, condannato

27 Novembre 2019

Silvi, era accusato di aver perseguitato per mesi con chiamate e sms il presunto amante della moglie

SILVI. Per sei mesi avrebbe perseguitato il presunto amante della moglie, un 40enne di Silvi, telefonandogli più volte al giorno e mandandogli continui messaggi sul cellulare nei quali lo minacciava anche di morte. Un’accusa che ieri pomeriggio, al termine del processo con rito abbreviato davanti al gup Marco Procaccini, è costata a un 42enne di Perugia la condanna a un anno per stalking. Il pm di udienza, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni aveva chiesto per l’uomo la condanna a un anno e 4 mesi.
I fatti contestati al 42enne, sottoposto al regime di arresti domiciliari nell’ambito di un altro procedimento, risalgono a un periodo compreso tra dicembre 2018 e giugno 2019 quando nella convinzione che sua moglie avesse un amante avrebbe iniziato a perseguitare l’uomo con continue telefonate e messaggi, arrivando persino a minacciarlo di morte. “Allora hai deciso di che morte vuoi morire?» gli avrebbe scritto in un sms, come si legge nel capo di imputazione, mentre in altre occasioni gli avrebbe inviato, sempre sul cellulare, frasi come “io più che avvisarti tutte queste volte non potevo fare, adesso come ti prendo ti distruggo” e ancora “tu sei sicuro che non la stai sentendo più perché a me risulta il contrario e io ti ho già spiegato cosa ti succede”.
Minacce che alla fine avevano spinto la vittima a denunciare il 42enne, con il fascicolo arrivato sul tavolo del pm Francesca Zani che al termine delle indagini aveva chiesto per l’uomo il giudizio immediato. Successivamente quest’ultimo aveva chiesto di essere ammesso al rito abbreviato, che si è svolto ieri mattina e al termine del quale è stato condannato a un anno. (a.m.)
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