Stalking, famiglia assolta in appello

In primo grado padre, madre e figlia di Tortoreto erano stati condannati a sei mesi dopo le accuse dei vicini di casa
TORTORETO. In primo grado erano stati condannati a sei mesi per presunti episodi di stalking ad alcuni vicini: sotto accusa erano finiti padre, madre e figlia. Ma in appello la sentenza è stata riformata e la famiglia assolta. Il caso era scoppiato qualche anno fa a Tortoreto e la parte offesa era il carabiniere Daniel De Ninis ( successivamente coinvolto in una indagine su un vasto giro di spaccio sulla costa con l’accusa di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d’ufficio e per questo attualmente a processo).
In primo grado erano stati condannati Luigi Sacchini, sua moglie Franca Ciprietti e la loro figlia Sara. In secondo grado i giudici hanno qualificato diversamente i fatti contestati ed hanno ritenuto moglie e marito responsabili di due soli episodi di minaccia semplice, condannandoli rispettivamente al pagamento di una multa di cento e 50 euro, e hanno assolto la figlia Sara revocando le statuizioni civili. I giudici d’appello, così si legge nel dispositivo, «qualificati diversamente i fatti a norma degli articoli 594, 612 e 660 dichiarano di non doversi procedere nei confronti di Luigi Sacchini in ordine ai reati di cui all’articolo 612 (lo stalking ndr) perchè l’azione penale non doveva essere esercitata per difetto di querela». La Corte (collegio presieduta da Armanda Servino) ha stabilito di non doversi procedere nei confronti della figlia per il reato di molestie perchè estinto per prescrizione, ha assolto mamma e figlia dallo stesso reato perchè il fatto non sussiste.
La corte, inoltre, si legge ancora nel dispositivo: «ridetermina la pena nei confronti di Luigi Sacchini per i residui reati di minaccia contestati in cento euro di multa e nei confronti di Franca Ciprietti per il residuo reato di minaccia in 50 euro di multa». Infine i giudici d’appello hanno revocato le statuizioni civili pronunciate in primo grado.
Le motivazioni della sentenza sono state preannunciate tra novanta giorni. I tre componenti della famiglia erano assistiti dall’avvocato Cataldo Mariano.(d.p.)
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