Stalking, teramano assolto in appello

Aveva preso un anno in primo grado. La difesa: «Nessuna persecuzione, solo rapporti difficili»
TERAMO. Nei tempi dei processi per stalking che riempono le aule di tribunale ci sono sentenze destinate a fare giurisprudenza. Come quella con cui qualche giorno fa la Corte d’Appello dell’Aquila ha assolto un 24enne teramano accusato di aver perseguitato la ex con telefonate, sms e pedinamenti e che in primo grado era stato condannato ad un anno. Per i giudici dell’Aquila (collegio presieduto da Flavia Grilli) il fatto non sussiste e, in attesa di conoscere le motivazioni e quindi i perché dell’assoluzione, c’è la linea difensiva a delineare i contorni del caso davanti ai magistrati d’appello. Secondo la difesa del giovane, rappresentata dall’avvocato Gennaro Lettieri «gli episodi avvenuti non avevamo alcuna rilevanza penale perchè non sarebbero derivati da azioni di violenza e persecuzioni poste in essere da un fidanzato respinto e con il quale la ragazza non voleva avere più niente a che fare, bensì sarebbero da ricondursi in un rapporto di coppia in realtà protrattasi e quindi persistente ma dal contenuto instabile e tormentato che però la stessa vittima avrebbe contribuito nonostante le liti e la precarietà sentimentale a preservare». E a questo proposito sono stati prodotti anche alcuni sms che la ragazza avrebbe inviato al giovane. Per quanto riguarda i pedinamenti con il giovane che avrebbe seguito la ex durante vari spostamenti (entrambi vivono in un paese alle porte di Teramo), la difesa ha sostenuto «il modestissimo ambito di spazio in cui due vivono nel quale non era possibile non incontrarsi senza necessità di pedinamenti o inseguimenti». Secondo Lettieri: «I giudici di appello hanno riconosciuto che non vi è stato alcun comportamento minaccioso che avrebbe determinato ansia e turbamento. La vicenda insegna che non è sempre così facile individuare un reato di stalking».(d.p.)
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