Stalla per le pecore terremotate

9 Ottobre 2016

Montata dagli alpini di Teramo per salvarle dall’attacco dei lupi

TERAMO. Sono partiti giovedì mattina alla volta di San Tomasso, una frazione di Amatrice, nove alpini volontari della zona di Teramo per attrezzare due ovili in tensostruttura a Stefano e Patrizia, una coppia di allevatori che nel sisma ha perso casa e stalla. Una storia di disperazione come tante in quella zona duramente colpita dal terremoto del 24 agosto, i cui segni si notano nelle macerie accumulate dappertutto. Una storia che è arrivata fino a Teramo mobilitando la sezione alpini locale che è corsa a prestare soccorso. «Stefano e Patrizia nel sisma hanno perso la casa e la stalla dove trovava ricovero il loro gregge di cento pecore, la loro unica attività di sostentamento», racconta Tonino Di Carlo, presidente Ana Teramo, «non avendo un posto per le bestie sono stati costretti ad attrezzare un recinto di fortuna all’aperto che però non le ha riparate dall’attacco dei lupi. E sono stati uccisi una ventina di capi». Una giornata intensa per il gruppo delle penne nere, che è riuscito in meno di 24 ore a concludere il lavoro. «Abbiamo montato due tensostrutture attrezzate a uso stalla, con mangiatoia, abbeveratoio e recinto di protezione», prosegue Di Carlo, «poi abbiamo aiutato gli allevatori a trasferire il gregge che finalmente ha trovato una sistemazione idonea e sicura. A fine giornata eravamo stanchi, ma molto soddisfatti per aver dato un piccolo aiuto a quelle persone in difficoltà e sofferenza», ha concluso Di Carlo, «e il loro grazie è stato il regalo più grande che potessimo ricevere». Altri 12 alpini di Teramo saranno impegnati fino al 15 ottobre a Montereale in attività di volontariato. (a.d.f.)

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