Stampati centomila volantini per difendere l’ospedale

GIULIANOVA. L’azione di sensibilizzazione del comitato intercomunale per la difesa dell’ospedale costiero diventa sempre più capillare e soprattutto continua a fare proseliti, non solo fra i...
GIULIANOVA. L’azione di sensibilizzazione del comitato intercomunale per la difesa dell’ospedale costiero diventa sempre più capillare e soprattutto continua a fare proseliti, non solo fra i residenti ma anche fra i turisti. Oltre alle circa settemila firme già raccolte fino ad ora nei banchetti allestiti tra Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica, Mosciano e Roseto, ora il comitato può contare sul sostegno economico di associazioni, imprese e commercianti locali che con generosità hanno offerto un contributo per sostenere le attività che il comitato ha in cantiere. Il primo di questi progetti è la stampa di centomila volantini informativi che saranno distribuiti su tutta la costa teramana già a partire da oggi. «I volantini informativi non saranno lasciati nei locali ma saremo direttamente noi volontari a distribuirli alle persone che verranno nei banchetti per la raccolta di adesioni», dice Fabio Raschiatore, esponente del comitato, «questo per evitare che il materiale venga perduto o abbandonato. Preferiamo parlare con la gente e spiegare quello che sta succedendo al nostro ospedale e i rischi che corre la sanità del territorio». Oltre ai tifosi del gruppo Ultras Giulianova, hanno offerto un contributo l’Agriturismo Marcantò, la farmacia Ielo, la Sgg costruzioni e la tipografia Studio 2000. Nel volantino il comitato parla del progressivo depotenziamento dell’ospedale giuliese, «l'unico sulla costa», dice il comitato, «che rischia di mettere in serio pericolo l'attuazione il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Un bacino di utenza di 150.000 abitanti, che aumenta sensibilmente durante la stagione estiva, rischia di perdere quello che per anni è stato un fiore all'occhiello della sanità regionale: un ospedale strategico, baricentrico che è stato fondamentale, proprio per la sua facile raggiungibilità per una vasta fetta della popolazione provinciale».
Mirella L elli
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