Stangata sull’acqua, i 5 Stelle: «Il Ruzzo è un’esattoria»

TERAMO. Sulla vicenda delle mega bollette dell’acqua il Movimento 5 stelle si unisce al coro trasversale di proteste che coinvolge cittadini comuni, partiti e associazioni. In una nota firmata dalla...
TERAMO. Sulla vicenda delle mega bollette dell’acqua il Movimento 5 stelle si unisce al coro trasversale di proteste che coinvolge cittadini comuni, partiti e associazioni. In una nota firmata dalla consigliera comunale Pina Ciammariconi si biasima «il comportamento della dirigenza (della Ruzzo Reti, ndr), arroccata nella sua torre eburnea ad osservare, con malcelato sdegno, i tanti clienti che osano sollevare civili proteste per la rilevanza degli importi che si sono visti recapitare. Scuse non ne abbiamo viste, giustificazioni sì, tante, troppe. Non entriamo negli aspetti tecnici della vicenda, spetta ai dirigenti, profumatamente pagati, dirimerla. Non ci interessa quindi capire se questo maxiconguaglio sia cosa buona e giusta o se, come sostengono in tanti, l’autolettura spettasse all’ente stesso con almeno due “passaggi” all’anno. Quello che continua a stupirci è la mancanza di empatia come tratto distintivo del Cda. Non una parola sulle difficoltà cagionate da questi esborsi, che andranno a ricadere sulle spalle di famiglie già duramente messe alla prova dalla pandemia. I chiarimenti via telefonica, poi, sono pura utopia, più facile vincere al Superenalotto che prendere la linea. Pietoso il silenzio dei tanti sindaci che hanno sempre fatto quadrato intorno al Cda e adesso tacciono imbarazzati di fronte alle proteste dei loro concittadini».
Per Pina Ciammariconi il Ruzzo «continua ad essere spavaldamente autoreferenziale, più simile ad un’esattoria o una società di riscossione che al suo reale ruolo, quello di custode dell’acqua, che è, senza falsa retorica, il nostro bene più prezioso. Speriamo in un cambio di rotta. In un ravvedimento, magari in una moratoria come chiesto da qualcuno, dato che la rateizzazione ci sembra un misero contentino».

