Stangata Tasi, detrazioni su figli e rendita catastale

6 Settembre 2014

GIULIANOVA. Con la Tasi entrerà nelle casse comunali poco più di un milione di euro (più o meno la cifra incassata con l’Imu), ma l’assessore al bilancio Katia Verdecchia precisa che «il governo...

GIULIANOVA. Con la Tasi entrerà nelle casse comunali poco più di un milione di euro (più o meno la cifra incassata con l’Imu), ma l’assessore al bilancio Katia Verdecchia precisa che «il governo centrale non prevedeva detrazioni, che erano a discrezionalità dei Comuni. Introducendole abbiamo tutelato le tantissime famiglie numerose che ce l’avevano chiesto». L’aliquota scelta è quella del 2,5 per mille, cioè la massima (ma lo Stato aveva dato la possibilità di aumentarla fino al 3,3 per mille). Le due detrazioni previste riguardano appunto il numero di figli a carico sotto i 26 anni (dai 15 ai 20 euro per ogni figlio) e la rendita catastale dell’immobile: dai 30 ai 50 euro di detrazione per rendite fino ai 500 euro. «Ci sono 7.900 immobili adibiti ad abitazione principale», spiega l’assessore, «5.300 sono con rendita fino a 500 e, di queste, 750 hanno una rendita catastale fino a 150 euro.

Per esempio, chi ha una rendita catastale di 300 euro andrebbe a pagare 91 euro annui. A questi 91 euro, poi si possono applicare le detrazioni dei figli a carico». Chi possiede un immobile con rendita catastale di 500 euro, quindi, pagherà, con la detrazione minima di 30, 180 euro (più le detrazioni degli eventuali figli). Chi invece ha abitazioni con rendita di 600 o 1.200 euro pagherà rispettivamente 250 e 500 euro. A queste cifre si possono sempre cumulare le detrazioni dei figli fino a 26 anni. Chi ha ereditato proprietà o chi deve ancora dare una mano ai figli adulti che non lavorano dovrà dunque rassegnarsi a pagare la Tasi senza detrazioni. Le due rate Tasi sono previste per il 16 ottobre e 16 dicembre. «Per la Tari, invece», conclude Verdecchia in riferimento alla tassa sui rifiuti, «dobbiamo distinguere tra utenze domestiche e non domestiche. Lo Stato ha previsto tariffe minime e massime, divise in 30 categorie di attività commerciali. Stiamo cercando di individuare la tariffa a metà tra minimo e massimo per ogni categoria». Per la Tari verranno previsti esenzioni e sgravi: per chi gode della legge 104 sull’invalidità l’esenzione sarà totale, mentre riceveranno riduzioni le famiglie che praticano il compostaggio domestico (l’anno scorso la riduzione era del 20%) e le attività produttive che conferiscono parte dei rifiuti speciali da loro prodotti direttamente alle ditte specializzate. Il pagamento della Tari, è scaglionato in tre rate, le prime due di acconto (il 15 settembre e il 17 novembre) pari al 35% ognuna e l’ultima (31 gennaio 2015) a saldo in base alle nuove tariffe.

Margherita Totaro

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