Stangata Tasi, la giunta sceglie l’aliquota massima
In commissione bilancio approda il 2,5 per mille, l’assessore Verdecchia: «Chi ha la casa di lusso paga di più, ma tante detrazioni per le fasce deboli»
GIULIANOVA. Aliquota Tasi al massimo, ossia al 2,5 per mille, e detrazioni per le famiglie numerose (fino a 20 euro per ciascun figlio sotto i 26 anni) e in base alle rendite catastali: questa è la proposta messa a punto dalla giunta e dalla maggioranza del Comune di Giulianova. L’accordo, siglato dopo giorni frenetici in un susseguirsi di riunioni, è stato presentato ieri pomeriggio alla commissione bilancio e sarà oggetto del consiglio comunale di lunedì prossimo alle 17, insieme al piano di recupero dell’ex Sadam inerente la realizzazione della cabina Enel.
Per la Tasi, dunque, l’ex Imu sulla prima casa, la maggioranza si è attestata sull’aliquota massima (il minimo era dell’uno per mille), dopo aver fatto diverse simulazioni in cui, appunto, si prevedevano sgravi per le famiglie con più figli. «L’accordo», dichiara l’assessore al bilancio Katia Verdecchia, «prevede un’aliquota Tasi del 2,5 per mille, che è la massima. Ma abbiamo anche previsto, per rendere questo tributo più equo e meno pesante, una serie di detrazioni a favore delle rendite catastali più modeste, indicativamente fino a 500 euro. In altre parole, chi ha una casa di lusso paga di più. Più è elevata la rendita, minore è la detrazione, che varia da un importo di 50 euro fino a un minimo di 30». Giunta e maggioranza hanno cercato anche di tenere in considerazione la proposta di Linea Retta, l’associazione politica rappresentata da Fabrizio Retko alle scorse elezioni comunali, che aveva suggerito di fissare un’aliquota dell’1,47 per mille. «Abbiamo preso in considerazione questa possibilità», commenta il presidente della commissione bilancio Marcello Mellozzi, «ma era una soluzione che non prevedeva sgravi di sorta. A conti fatti, la nostra proposta è la più vantaggiosa per le fasce sociali più deboli». L’altra detrazione stabilita da giunta e maggioranza riguarda le famiglie numerose. «Più è alto il numero dei figli», spiega ancora Verdecchia, «minore sarà l’entità dell’imposta dovuta. La detrazione, in questo caso, è compresa tra i 15 e i 20 euro per ogni figlio, purchè di età non superiore ai 26 anni. Se avessimo applicato un’aliquota più bassa ma senza prevedere detrazioni, la Tasi avrebbe avuto conseguenze perverse, andando a privilegiare i proprietari di case con rendita più elevata. Ecco perché diciamo che ci siamo adoperati per fare in modo che questo tributo fosse più equo e meno pesante, cercando di tutelare quelle classi sociali che, sempre in base ai dati catastali, ma anche sulla scorta della composizione familiare, certamente non navigano nell’oro».
Oltre all’approvazione del regolamento per la disciplina della Tasi, dunque, l’aliquota da applicare sarà il tema del prossimo consiglio comunale. Critica, sotto questo punto di vista, la Confcommercio Giulianova, presieduta da Pietro Belgiglio, che si sarebbe aspettato una convocazione prima della decisione dell’aliquota e che prevede, allo stesso tempo, una ricaduta su commercianti e imprenditori edili, che si vedranno arrivare Tasi, Tari e Imu sia sui locali commerciali che sulle proprie abitazioni. «La Confommercio», dichiara Belgiglio, «esprime rammarico per non essere stata interpellata come sindacato di categoria e si farà promotore di tutte le iniziative che serviranno a rendere più equa quella che sembra una tassa applicata ai massimi consentiti dalla legge».
Margherita Totaro
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