Stanno per riprendere gli abbattimenti controllati sospesi a marzo

16 Aprile 2020

La Regione sta predisponendo un provvedimento per riprendere il più presto possibile gli abbattimenti dei cinghiali al fine di contenerne la proliferazione. Gli abbattimenti si erano interrotti all’in...

La Regione sta predisponendo un provvedimento per riprendere il più presto possibile gli abbattimenti dei cinghiali al fine di contenerne la proliferazione. Gli abbattimenti si erano interrotti all’inizio di marzo, con l’avvio delle disposizioni governative dovute alla pandemia in corso, ma potrebbero riprendere già dal 3 maggio. Una volta che la Regione avrà varato il provvedimento toccherà alle Province, e in particolare alle polizie provinciali, selezionare e autorizzare le persone autorizzate a sparare agli ungulati. Queste saranno scelte tra i selecontrollori già abilitati e tra le guardie volontarie venatorie. Quanto al numero di abbattimenti previsti, non c’è un limite. La provincia di Teramo è stata divisa in due zone, una a monte e una a valle del tracciato della statale 81. Tra questo limite e il mare c’è la zona “non vocata”, quella nella quale la presenza del cinghiale dovrebbe essere azzerata; a monte della Ss 81, cioè nella zona “vocata”, l’obiettivo è abbattere quanti più capi possibile ma l’azzeramento, ancorché impossibile nei fatti, sarebbe vietato. Quanto all’aumento evidente di altri selvatici come lupi, cervi e caprioli, queste specie restano protette e non possono essere soggette ad abbattimenti pianificati. (d.v.)