Stanziati due milioni di euro per il duomo

Il finanziamento servirà per sistemare la cappella di San Berardo e mettere in sicurezza il campanile
TERAMO. Arrivano due milioni di euro per il duomo. A confermare lo stanziamento, destinato a interventi per riparare i danni del terremoto, è stato ieri pomeriggio il vescovo Lorenzo Leuzzi, in occasione della visita in città del sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca. Il rappresentate del governo, a cui è stata affidata la delega alla ricostruzione del patrimonio storico e artistico, dopo aver incontrato in municipio il sindaco Gianguido D’Alberto, è entrato in cattedrale dove l’assessore alla cultura Luigi Ponziani gli ha illustrato le principali opere in essa custodite. Ad accogliere Vacca c’era in particolare il vescovo che ha colto l’occasione per fare il punto sugli interventi in corso e finanziati dall’ufficio speciale per la ricostruzione sugli edifici di culto.
I due milioni di euro serviranno per mettere definitivamente in sicurezza il campanile del duomo, transennato alla base dopo gli ultimi controlli. «Entro il 19 dicembre, giorno della festa di San Berardo», annuncia Leuzzi, «lo libereremo dalle transenne e così tornerà a poter essere visto nella sua interezza». Il finanziamento a disposizione della curia sarà utilizzato anche per la sistemazione della cappella di San Berardo, all’interno della cattedrale e attualmente inaccessibile sempre per l’emergenza dovuta al sisma. Ulteriori interventi sono quasi giunti a conclusione su altre chiese della città. Leuzzi cita in particolare le buone prospettive per il ripristino totale dell’Annunziata, di San Domenico e della Madonna delle Grazie, mentre a giorni torneranno in funzione quelle di Cortino e Torricella. «Si sono create le condizioni per una collaborazione più stretta tra l’ufficio tecnico della curia e le istituzioni territoriali», spiega, «solo se si cammina insieme, si potrà fare un passo in avanti importante in tempi rapidi». Il vescovo cita il caso del duomo di Atri riaperto da poco al pubblico. «Il sindaco mi ha fatto sapere che da quando la cattedrale è stata riaperta», la presenza di turisti è raddoppiata». Non si tratta, insomma, solo di un fatto importante per la religione, ma anche «di restituire identità a una città», come sottolinea lo stesso Leuzzi. Sull’importanza del pieno recupero del duomo di Teramo si sofferma anche D’Alberto. «Questo intervento permetterà», afferma, «di restituire del tutto la cattedrale ai teramani. (g.d.m.)
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