Statale 259 ancora chiusa: i disagi scatenano proteste

20 Settembre 2022

Il tratto bloccato per gli alberi caduti o pericolanti impedisce l’ingresso all’A14 Pendolari e studenti della Val Vibrata costretti a percorsi alternativi inadeguati 

MARTINSICURO . La chiusura della statale 259, tra rotatoria sulla statale 16 a ridosso del Vibrata e rotonda ad Alba nei pressi del casello dell’A14, crea disagi e scatena polemiche. I residenti di Martinsicuro e Alba Adriatica, ma anche quelli dell’area interna, per spostarsi da una zona all’altra o immettersi in autostrada sono costretti ad allungare i percorsi, utilizzando per di più strade secondarie inadeguate a consistenti volumi di traffico. Una situazione, dovuta al maltempo che nel fine settimana ha fatto cadere alberi lungo il tratto di strada ancora chiuso, che i cittadini definiscono «inaccettabile».
I disagi sono accentuati dalla contestuale chiusura, per lavori, del ponte di via Ascolana, l’altro punto di accesso da Colonnella alla statale 16. Pendolari e studenti scontano notevoli allungamenti dei tempi degli spostamenti da e per la costa e c’è anche chi ricorre a soluzioni estreme. Nonostante i blocchi di cemento che sbarrano la parte della 259 interdetta alla viabilità, in molti aggirano l’ostacolo per arrivare più rapidamente allo svincolo della Val Vibrata. «Non è possibile affrontare il problema con percorsi alternativi inadeguati», sottolinea un operaio, «si impiega mezz’ora invece di cinque minuti per cinque chilometri». I disagi coinvolgono anche i mezzi di soccorso, come le ambulanze che partono dall’ospedale di Sant’Omero e devono raggiungere la costa. «Siamo in costante contatto con l’Anas, che ha competenza sulla 259», assicura il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, «la situazione è delicata. quel tratto di strada è chiuso per motivi di sicurezza dovuti all’instabilità delle piante: speriamo che la viabilità torni presto regolare». Il primo cittadino truentino intende anche convocare «un tavolo con tutti gli enti interessati e la prefettura per risolvere quanto prima possibile un problema che sta penalizzando il nostro territorio». A sollecitare una soluzione rapida è anche il Pd con un’interrogazione rivolta all’amministrazione per sollecitare interventi da parte dell’Anas. «La situazione è insostenibile e tocca gran parte degli 80mila residenti in Val Vibrata», aggiunge il consigliere regionale dem Dino Pepe, «è obbligo delle istituzioni intervenire subito».
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