Statale 259, domani l’esito della perizia: poi toccherà all’Anas

26 Settembre 2022

Si prevede che sarà necessario tagliare altri alberi Vagnoni: «Questa situazione non può protrarsi a lungo»

MARTINSICURO. Domani l’agronomo incaricato dal Comune di Martinsicuro dovrebbe rimettere una valutazione sullo stato dei tigli lungo il primo tratto della statale 259, chiusa da una settimana dopo il crollo di tre piante. Con l’esito della perizia dovrebbe essere concordato a brevissimo tempo un altro tavolo in cui condividere la soluzione per riaprire il tratto di strada. Si prevede che dall’esito della perizia verranno indicati i tigli che si dovranno abbattere, perché a rischio caduta, e quelli ai quali dovranno essere fatte le manutenzioni indicate dall’agronomo in modo da riaprire la strada in sicurezza. A questo punto l’Anas, competente sulla statale della Val Vibrata, dovrebbe agire.
«La chiusura della strada, seppur giustificata in termini di garanzia dell'incolumità delle persone, sta causando gravi disagi alla viabilità e alle attività commerciali insistenti nella zona, disagi che non potranno protrarsi per molto tempo», le parole del sindaco Massimo Vagnoni, che si è impegnato in prima persona per risolvere il problema. Vagnoni aggiunge: «Al di là di tutte le considerazioni espresse da tante persone sulla vicenda in questi giorni, la soluzione non è semplice da attuare anche in considerazione dei procedimenti penali in corso riguardanti proprio gli interventi di taglio di alberature eseguiti negli anni scorsi. Ma come istituzioni abbiamo il dovere di trovare comunque le adeguate soluzioni che consentano di risolvere una volta per tutte le problematiche legate a un viale che rappresenta uno snodo cruciale per il nostro territorio. Una situazione che non può perdurare, viste le molteplici problematiche che sta sollevando».
Sulla questione Alessandro Casmirri, consigliere delegato allo sport del Comune di Martinsicuro, che lavora nell’ospedale Val Vibrata e ogni giorno deve affrontare un’odissea sulla viabilità secondaria per recarsi al posto di lavoro, dice: «La situazione che in questi giorni stiamo vivendo su via Risorgimento apre una riflessione, non è possibile pensare che in un territorio come il nostro la costa sia collegata al resto dei comuni solo da due arterie principali, di cui una (via Ascolana ad Alba, ndc) chiusa ormai da tempo. La nostra vallata ha subìto in questi anni un’evoluzione economica-strutturale importante, va ripensata la sua viabilità. È opportuno creare un tavolo di lavoro tra enti regionali e provinciali per pianificare un adeguamento e miglioramento».
Intanto, la chiusura della 259 crea a catena pesanti effetti collaterali sulla viabilità secondaria. Dopo varie segnalazioni circa lo stato di salute del ponte di via Molino, strada di Alba Adriatica che poi prosegue verso via Radmilli (Corropoli) e collega via del Vecchio Forte con la Statale 259, dove il traffico è aumentato a dismisura negli ultimi giorni, i Comuni di Alba Adriatica e Corropoli hanno deciso per una verifica sul ponte. Per questo il sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, ha programmato un sopralluogo sul posto per oggi, di concerto con il Comune di Corropoli e i tecnici della società a suo tempo incaricata e che aveva rimesso una relazione che allora, nel 2020, dava ampie garanzie sulla stabilità del viadotto.
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