Statale chiusa da 23 giorni: via al taglio degli alberi

Iniziato l’abbattimento dei 16 tigli malati, entro oggi l’operazione sarà ultimata Per la riapertura si attende una nota dell’Anas sugli altri interventi necessari
MARTINSICURO . Ieri mattina, con un giorno di anticipo rispetto l’ordinanza emessa dal sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, una ditta incaricata dall’Anas ha iniziato a tagliare i 16 alberi pericolosi, individuati dall’agronomo incaricato dal Comune e avallata dalla Soprintendenza, per dar modo di far riaprire il tratto di strada, dalla statale 16 all’ingresso della A14, chiusa da 23 giorni e che ha scatenato un’ondata di disagi e proteste. L’abbattimento dei tigli, iniziato dall’incrocio con la statale 16, procede in maniera spedita. I tronchi tagliati sono stati accatastati a ridosso della carreggiate in attesa di essere portati via entro oggi, quando l’operazione dovrebbe essere conclusa. I fusti delle piante abbattute risultano scavati al loro interno, a dimostrazione del pericolo di crollo.
Il Comune a questo punto aspetta la nota dell’Anas che definirà come completare l’intervento. Nell’ordinanza infatti, oltre al taglio dei 16 alberi, è prevista anche la manutenzione di altre 13 piante e la programmazione di interventi su altri tigli. L’agronomo ha verificato lo stato di 71 alberi e la Soprintendenza ha specificato che quelli abbattuti dovranno essere sostituiti da esemplari della stessa specie, anche se più giovani e quindi con fusti meno alti anche evitare il riproporsi dei pericoli di crollo. I tigli di viale Risorgimento risalgono al periodo fascista e furono piantati per ombreggiare la strada, che era percorsa da carri trainati da cavalli, offrendo refrigerio durante l’estate sia ai passeggeri che agli animali. Il taglio degli alberi prelude alla riapertura del tratto di statale impercorribile da quasi un mese e per il quale si sono susseguite decise prese di posizione da parte delle amministrazioni locali e dell’Unione dei Comuni, oltre a forze politiche, comitato di riqualificazione di via Risorgimento e tante attività commerciali che sono rimaste tagliate fuori a causa del blocco della viabilità, con conseguente perdita di incassi.
Enormi i disagi sopportati da migliaia di cittadini che hanno dovuto sobbarcarsi lungi e tortuosi percorsi alternativi per raggiungere scuole, uffici, ospedale e posti di lavoro. L’inizio dei lavori è salutato con soddisfazione da parte del comitato di tutela di via Risorgimento che da anni si batte per la salvaguardia del tratto di strada. Nella nota che dovrebbe arrivare entro oggi in Comune, nel cui territorio ricade la zona chiusa, l’Anas dovrebbe indicare l’iter e quali lavori sono in programma e quando in effetti l’arteria sarà riaperta alla viabilità. Vagnoni auspica che l’ente titolare della statale provveda a stretto giro alla manutenzione e potatura delle 13 piante segnalate dall’agronomo, in modo da scongiurare un secondo intervento in tempi diversi che comporterebbe una nuova chiusura del tratto e l’inevitabile riproporsi dei disagi. È possibile, comunque, che se ci sarà una seconda fase della manutenzione programmata, con la potatura dei rami, questa determini il blocco solo parziale della viabilità nella zona, con il senso unico alternato.
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