Statale chiusa, l’Anas non cede: «Impossibile garantire sicurezza»

Rimossi gli alberi caduti, ma sulla 259 resta il blocco tra lo svincolo A14 e l’innesto con l’Adriatica Consentito il transito solo a piedi per i residenti. Oggi si riunisce il tavolo in prefettura con i sindaci
MARTINSICURO . «Impossibile garantire la sicurezza sul quel tratto di strada». Gli alberi caduti la settimana scorsa a causa del vento forte sono stati rimossi, ma restano i pericoli lungo la statale 259, tra il casello Val Vibrata dell’A14 e l’innesto con la statale 16. Per questo l’Anas, con un’ordinanza emessa martedì, ha confermato la chiusura dei quei 900 metri di strada, strategici per la viabilità tra Martisincuro, Alba Adriatica e il resto della Val Vibrata.
L’Anas nel provvedimento fa riferimento alla pericolosità dei tigli ai lati di quel tratto della carreggiata, sia per la mancanza di protezioni contro eventuali urti da parte dei veicoli in transito, sia per il rischi di caduta legato alle precarie condizioni di salute delle piante. L’ente titolare della strada ricorda che gli accertamenti sullo stato dei tigli risalgono al 2018, quando ne fu certificato il pericolo di crollo a seguito del quale si sarebbe reso necessario il taglio degli alberi. È sempre l’Anas, però, a ricordare le proteste degli ambientalisti e le diffide a proseguire l’intervento ricevute da parte di Comune di Martinsicuro e soprintendenza. Sulla base di queste prese di posizione, sfociate anche in un procedimento penale, l’ente titolare della 259 ritiene di essere impossibilitato ad adottare le misure necessarie a rendere sicuro quel tratto di strada. Per questo ne dispone la chiusura fino a quando non sarà possibile tagliare gli alberi a rischio crollo. Il solo transito consentito è quello pedonale per i pochi residenti della zona. Nel frattempo, il blocco della circolazione veicolare alimenta disagi e proteste. Le amministrazioni di Martinsicuro e Alba Adriatica sono quotidianamente sommerse da lamentele e richieste di chiarimenti. «Lunedì abbiamo incaricato un tecnico per una prima valutazione sulle alberature nel tratto chiuso in modo da poter avere uno strumento che ci consenta di attivare le corrette procedure per riaprire in sicurezza la strada», sottolinea il sindaco truentino Massimo Vagnoni che rende nota la convocazione, per oggi alle 17, del tavolo in prefettura sul caso. «Mi auguro possa scaturire una convergenza di vedute sulle azioni da porre in essere per ripristinare la viabilità in un tratto nevralgico per tutta la Val Vibrata», afferma il primo cittadino evidenziando il coinvolgimento nel confronto delle amministrazioni della zona. «La soluzione non è semplice anche in considerazione di procedimenti penali in corso riguardanti proprio il taglio di alberature negli anni scorsi», conclude, «ma come istituzioni abbiamo il dovere di trovare comunque le adeguate risposte».
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