Stato Antartico, indagini chiuse Accuse confermate ai teramani

17 Gennaio 2023

Il commercialista Gambini e il consulente tecnico Lombardi coinvolti con altre dieci persone in Italia Tra gli indagati anche il medico no vax Petrella, a tutti è contestata l’associazione finalizzata alla truffa 

TERAMO. La Procura di Catanzaro conferma le accuse per lo Stato Antartico e chiude le indagini per i 12 accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa: tra questi il commercialista teramano Enrico Gambini (difeso dall’avvocato Cataldo Mariano) tornato in libertà dopo un periodo ai domiciliari e il consulente tecnico di Pineto Federico Lombardi ancora ai domiciliari (assistito dall’avvocato Maria Assunta Chiodi).
I due sono coinvolti nella maxi inchiesta della Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, su quella che gli inquirenti ritengono essere una colossale truffa messa a segno in tutta Italia dal gruppo che, secondo l’accusa, si sarebbe inventato l’esistenza dello Stato Teocratico Antartico di San Giorgio e che, sempre secondo l’accusa, avrebbe preso soldi per concedere le cittadinanze, prospettando vantaggi di vario tipo tra cui anche molti di natura fiscale. Secondo l’ipotesi accusatoria, per dare credibilità agli occhi delle vittime i dodici avrebbero messo in piedi un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso (le ipotesi di reato contestate) utilizzando tutta una serie di artifici tra cui la creazione (sempre secondo l’accusa senza alcun riconoscimento ufficiale) di varie istituzioni come Corte di Giustizia, Governo Supremo, varie delegazioni territoriali, di una gazzetta ufficiale, di numerosi siti internet e, soprattutto, di documenti d’identità anche validi per l’espatrio. In tal modo, sostiene l’accusa, avrebbero indotto oltre 700 persone residenti in tutta Italia a chiedere e ottenere la cittadinanza dell’inesistente Stato Antartico previo pagamento di una somma di denaro variabile tra i 200 e i 1.000 euro.
Così, a questo proposito ha scritto il gip Matteo Ferrante a pagina 5 dell’ordinanza cautelare: «Pur nell’assoluta consapevolezza della totale non veridicità delle loro affermazioni, essi hanno falsamente prospettato, in cambio dell’acquisto della cittadinanza, la possibilità di poter conseguire diversi benefici n alcun modo ottenibili tra cui una tassazione agevolata con imposta al 5% con contestuale esonero dell’imposizione in Italia, iscrizione al Pra (il Pubblico registro automobilistico) diversi autoveicoli a carico dello Stato di san Giorgio per evitare azioni esecutive, la possibilità di creare criptovaluta utilizzando lo Stato di San Giorgio, la possibilità di ottenere titoli di studio e abilitazioni per poter esercitare professioni in Italia, la possibile esenzione dall’Iva per gli acquisti effettuati dalle imprese aderenti». Tra gli indagati c’è anche Roberto Petrella, il medico teramano no vax finito a processo per la morte di un paziente (inchiesta quest’ultima iniziata proprio durante le intercettazioni captate nell’ambito delle indagini avviate sullo Stato Antartico. È assistito dall’avvocato Tommaso Navarra.
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