Stato di agitazione, Luzii chiede le dimissioni di Core

TERAMO. Lo stato di agitazione del personale del Comune di Teramo proclamato dalla Uil spinge il consigliere di Italia Viva Giovanni Luzii, che sulla questione si era già aspramente espresso nei...
TERAMO. Lo stato di agitazione del personale del Comune di Teramo proclamato dalla Uil spinge il consigliere di Italia Viva Giovanni Luzii, che sulla questione si era già aspramente espresso nei giorni scorsi anche con una interrogazione, a intervenire chiedendo la testa dell'assessore al ramo Andrea Core, reo a suo dire di aver sottovalutato la situazione e di aver mentito sulle reali condizioni dei dipendenti sul fronte retributivo.
Il renziano definisce lo stato di agitazione come la «certificazione inconfutabile del disagio di tutti i dipendenti» e come rappresenti «la prova provata di una crisi amministrativa le cui responsabilità ricadono tutte sulla Giunta comunale e su chi la presiede: se è sempre più difficile ottenere un certificato dal Comune o rinnovare la carta d’identità, i cittadini teramani sanno a chi attribuire le colpe di una gestione che mai nel passato ha toccato vertici così bassi», incalza Luzii. Fra le doglianze raccolte dalla Uil, infatti, c'è anche la cronica carenza di personale negli uffici comunali che va ad appesantire il lavoro dei dipendenti. Aspetto, questo, portato all'attenzione del consiglio comunale più volte anche dai consiglieri di opposizione. Luzii chiede che venga tolta a Core la delega al personale: «Speriamo che si raggiunga presto una soddisfacente conciliazione fra le parti, ma sin d’ora è palese a tutti come la delega al personale, per la sua centralità nell’efficienza complessiva della macchina comunale, sia opportuno che venga assegnata ad altro assessore più dotato di capacità di mediazione e certamente meno borioso, specie quando tenta una difesa ad oltranza pur avendo torto marcio», conclude il consigliere. (v.m.)
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