Statua di Crocetti nella rotonda, l’idea incassa tanti no

24 Agosto 2016

TERAMO. La decisione di collocare la statua bronzea di San Michele Arcangelo di Venanzo Crocetti, concessa dalla Bcc di Castiglione, sulla nuova rotatoria del Promenade, incassa stroncature da più...

TERAMO. La decisione di collocare la statua bronzea di San Michele Arcangelo di Venanzo Crocetti, concessa dalla Bcc di Castiglione, sulla nuova rotatoria del Promenade, incassa stroncature da più fronti. E c'è chi ha deciso di passare all'azione interessando la Soprintendenza come nel caso del consigliere comunale del Pd Alberto Melarangelo, che si dichiara stupito e deluso dall'assessore alla cultura Marco Chiarini che ha avallato questa scelta insieme all'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa. «Da Chiarini, che ritengo sia un grande conoscitore delle arti visive e figurative, mi sarei aspettato ben altro. La scelta di collocare installazioni di arte contemporanea per decorare e organizzare il traffico stradale si usava negli anni 70, oggi è una cosa da terzo mondo. E' una scelta che non regge dal punto di vista plastico, non secondo me, ma secondo tutte le teorie urbanistiche e architettoniche che concordano sul fatto che una scultura va misurata agli spazi che devono ospitarla. Non si usano le opere d'arte come "tappabuchi", peraltro quella non è nemmeno una delle opere più felici di Crocetti», commenta Melarangelo. «Questa è un'operazione maldestra che va fermata, non possiamo rendere l'immagine di una città arretrata per inseguire le idee bizzarre dell'assessore di turno. Informerò della circostanza la Soprintendenza che pone grande attenzione su questi aspetti affinchè prenda posizione. D'altronde questa scelta ha trovato le perplessità di numerosi operatori del settore».

Il riferimento di Melarangelo è al coro dei contrari che sul profilo Facebook dell'assessore Chiarini hanno espresso disappunto. Tra questi c'è Romolo Bosi che dichiara: «Credo che l'opera dello scultore risulterà assai fuori contesto, affiorante al di sopra delle lamiere, avente lo sfondo degli orrendi condomini del boom edilizio e il degrado di via Longo. Armonizzare non è facile anzi direi che è impossibile. Chi ci ha provato ha fatto disastri. Povero San Michele!». Contestatissima anche la scelta di Crocetti: «Con tutto il rispetto per le rotonde ed il nostro onorificientissimo Crocetti», scrive l'artista e illustratore teramano Fabrizio Sannicandro, «ma non ce ne sono già abbastanza di sue opere in città? Impossibile ipotizzare delle alternative?». Dello stessa idea il docente e artista Marco Pace: «Invece di opere fritte e rifritte, perché non si pensa a qualcosa di contemporaneo? Io propongo il maestro Bruno Chiodi, fine scultore del legno e di tanto altro».(m.d.t.)

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