Statue in plastica riciclata: spazio all’arte sostenibile

16 Giugno 2023

Elefanti, chiocciole e lupi variopinti occuperanno diverse zone fino a dicembre Sono 36 opere di un collettivo artistico che promuove la tutela dell’ambiente

GIULIANOVA . Approdano a Giulianova le installazioni colorate del collettivo Cracking art con il progetto di arte itinerante “Favole urbane”. A raccontarle, sono le 36 sculture in plastica rigenerata ad opera degli artisti di Cracking art, gruppo attivo dal 1993, che si propone di trasmettere un messaggio che coniuga arte moderna e ambientalismo, originalità e sostenibilità. Le sculture colorate raffiguranti chiocciole, elefanti e lupi, sono state posizionate in piazza Fosse Ardeatine, piazza Dalmazia e sul Belvedere e resteranno visibili per sei mesi, fino a dicembre, adottando un precisa strategia itinerante, ovvero una collocazione in modalità temporanea che permetterà di posizionarle anche in altri luoghi della città, come giardini e quartieri.
Sin da ieri mattina, turisti e bambini si sono divertiti a scattare selfie con le creature inanimate di questo piccolo zoo artistico, che si propone di testimoniare cinque valori fondamentali: arte, sostenibilità, invasione, solidarietà, interazione. Ieri mattina in piazza Dalmazia è stato presentato il progetto alla presenza di Kikko, uno dei cinque artisti del collettivo Cracking art, e del sindaco Jwan Costantini, che ha ribadito con convinzione la bellezza del museo all’aperto: «È stata una mia proposta», ha evidenziato il primo cittadino, «accolta con entusiasmo dagli altri amministratori». Presenti al lancio dell’iniziativa anche gli assessori Paolo Giorgini e Marco Di Carlo. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza e l’utilità di “Favole urbane”, nell’ottica della promozione turistica della città, in quanto arricchisce il panorama di spunti facilmente veicolabili sul web. «Cracking art», ha spiegato Kikko, «è la dimostrazione che non esistono materiali buoni o cattivi: anche la plastica, può essere lavorata e utilizzata e, come creta artificiale, si presta a essere plasmata. Ai territori proponiamo un’arte altamente fruibile, che inviti alla riflessione, ma in maniera divertente, e che tracci nelle città un percorso di visita alternativo». Giorgini ha fatto notare che «il progetto ha un costo di circa 25mila euro reperiti attraverso fondi derivati dall’imposta di soggiorno. Sono opere note ai nostri territori in quanto ospitate già a Teramo e San Benedetto del Tronto: un’attrattiva artistica, che mette allegria alla città, ma al contempo invita anche alla riflessione, prendendo spunto dalla natura indomita».
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