Stazione ferroviaria, ecco il piano Parte il confronto sul recupero

27 Giugno 2024

Rfi e Comune illustrano ai cittadini il progetto per spostare il capolinea e riqualificare l’area liberata Sarà allestita una piazza tra la Gammarana e viale Crispi, soluzioni per collegamenti con bus e bici

TERAMO . La riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria passa al vaglio dei cittadini. È convocato per lunedì alle 17, al Parco della scienza, l’incontro pubblico per presentare il progetto esecutivo dell’intervento da 23 milioni di euro che cambierà l’assetto dell’ultimo tratto dei binari e della zona tra viale Crispi e la Gammarana.
A presentare alla cittadinanza i tratti salienti dell’opera saranno i rappresentanti di Rete ferroviaria italiana (società capofila del polo infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato) affiancati dagli amministratori comunali. L’incontro aprirà così la fase partecipativa relativa al mega progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria. Sarà infatti l’occasione per fare il punto e comunicare lo stato di avanzamento della procedura, dopo l’affidamento dell’appalto alla ditta montoriese D’Adiutorio e nelle more della stesura del progetto esecutivo. Nelle intenzioni di Comune e Rete ferroviaria italiana (Rfi) l’appuntamento di lunedì permetterà di raccogliere suggerimenti e proposte sulla rigenerazione urbana dell’area della stazione, compatibilmente con la fase progettuale, in un confronto aperto con residenti e interessati.
Il progetto, che cambierà il volto di un’area strategica della città e che è finanziato con i fondi del Pnrr, oltre a un contributo del Comune, prevede come principali interventi il riassetto dei binari, con l’arretramento del capolinea della ferrovia. Sarà rivista anche la conformazione della stazione, con l’allestimento di nuovi marciapiedi, pensiline, l’apertura di un accesso sui due lati dello scalo, nonché la riqualificazione dell’edificio storico che ospita la sala d’attesa e un ristorante, con miglioramento sismico della struttura e riorganizzazione delle aree esterne. La nuova configurazione della zona permetterà, in particolare, di allestire una piazza destinata alla ricucitura del tessuto urbano e che preveda anche la ridistribuzione dei servizi e dei percorsi di accessibilità pedonale, ciclabile e veicolare tramite l’integrazione tra treno, auto e bus. Gli interventi sono finalizzati a migliorare le condizioni di vivibilità e sicurezza e a incentivare gli spostamenti sul territorio con mezzi pubblici e la cosiddetta “mobilità attiva” anche in chiave di sostenibilità ambientale. «Quello di lunedì prossimo rappresenterà un passaggio importante che ci consentirà di confrontarci con la città e recepire le osservazioni dei cittadini», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «che poi saranno valutate insieme a Rfi con l’obiettivo di riconsegnare alla città, al termine dei lavori, non solo una stazione moderna e sempre più funzionale ma anche un’area da vivere grazie alla nuova piazza urbana e alle relative interconnessioni».
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